Assegno di incollocabilità 2021: requisiti, pagamenti e importo

17/10/2021

Per tutti i soggetti cui è impossibile trovare una collocazione lavorativa, l’ordinamento italiano prevede la possibilità di usufruire di un assegno di incollocabilità. Scopriamo insieme a quanto ammonta e in quali casi viene versato ai contribuenti.

Disabile

L’ordinamento italiano prevede che, in caso di non possibilità di trovare lavoro a causa di disabilità, sia corrisposto al contribuente un assegno di incollocabilità. Questo viene versato dall’INAIL a favore di tutti quei soggetti che per malattia professionale o infortunio, non possono essere assunti in ambito lavorativo.

Ovviamente per accedere al programma, bisogna essere in possesso di determinati requisiti: una volta che i requisiti vengono meno, si perde il diritto alle somme dell’assegno.

Assegno di incollocabilità: ecco tutti i requisiti

Disabilità

Come detto, per ottenere le somme dell’assegno è necessario soddisfare un determinato numero di requisiti. In particolare i richiedenti devono essere invalidi di guerra, di servizio o del lavoro che abbiano un’età inferiore a 65 anni. Inoltre questi devono essere in possesso di rendita INAIL per infortunio o malattia professionale.


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Per divenire beneficiari dell’assegno inoltre, bisogna essere in possesso di un grado di disabilità che sia superiore al 34%, riconosciuto secondo le tabelle dell’INAIL: ciò per eventi denunciati fino al 31 Dicembre 2016. Per eventi successivamente denunciati, è sufficiente una menomazione psico-fisica del 20%.

Assegno di incollocabilità: quanto spetta?

cash soldi pagamenti

Le somme erogate tramite assegno, vengono pagate mensilmente e rivalutate annualmente, in base a calcoli che tengono conto dello stile di vita del richiedente.

Le cifre vengono comunicate con decreto del Ministero del Lavoro: dal 1° Luglio 2021 l’importo è di 263,37 euro e dovrebbe rimanere tale fino al 30 Giugno 2022.

I pagamenti possono essere effettuati secondo varie metodologie e spetta al beneficiario scegliere quella che più si confà alle proprie esigenze. La scelta va fatta tra:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale;
  • Accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale;
  • Accredito su carta prepagata dotata di codice IBAN;
  • Tramite gli Istituti di credito convenzionati con l’INPS per i titolari di rendita che riscuotono all’estero;
  • Per importi non superiori a 1.000,00 euro, con pagamento in contanti localizzato presso sportello bancario o postale.
Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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