Assegno di invalidità 2022: cosa cambia e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/12/2021

Sono in arrivo novità importanti per quanto riguarda l’assegno di invalidità: dal 2022, infatti, continuerà ad essere erogato anche in presenza di minimi redditi da lavoro. La decisione, contenuta in un emendamento al decreto Fisco e Lavoro, ribalta quanto disposto dall’INPS ad ottobre 2021. 

Volunteers helping disabled friends in outdoor walking

Assegno di invalidità: nel 2022 sarà riconosciuto anche in presenza di minimi redditi da lavoro (4931,29 euro).

La novità è contenuta nell’emendamento al decreto Fisco e Lavoro n. 146, voluto direttamente dal ministro Orlando, che entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione attesa entro il prossimo 20 dicembre.

Vediamo cosa contiene il provvedimento a riguardo.

Assegno di invalidità anche con redditi minimi

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L’assegno di invalidità continuerà ad essere erogato anche in presenza di minimi redditi da lavoro: è questa la grande novità contenuta nell’emendamento al decreto Fisco e Lavoro n. 146, in corso di conversione in legge, che annulla di fatto la disposizione dell’INPS del 14 ottobre 2021.

Il nuovo articolo è stato voluto direttamente dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando e dovrebbe antrare in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto, attesa entro il 20 dicembre 2021.

Di seguito il testo dell’emendamento:

“Il requisito dell’inattività lavorativa previsto dall’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, deve intendersi soddisfatto qualora l’invalido parziale svolga un’attività lavorativa il cui reddito risulti inferiore al limite previsto dall’articolo 14- septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, per il riconoscimento dell’assegno mensile di cui al predetto articolo 13”.

Assegno di invalidità: come funziona e quando spetta

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L’assegno di invalidità viene erogato dall’INPS per tredici mensilità:

  • a menomati o invalidi civili con disabilità minima pari al 74%;
  • con le stesse condizioni e modalità previste per l’assegnazione della pensione di inabilità;
  • dai 18 ai 67 anni (al compimento dei 67 anni si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo dell’invalidità civile).

L’importo dell’assegno, per l’anno in corso, è pari a 287,09 euro e non è soggetto al prelievo IRPEF.

Dal 2022, come detto, verrà riconosciuto anche in presenza di redditi minimi da lavoro, mentre per quest’anno non si deve eccedere il valore di 4.931,29 euro.

L’assegno di invalidità non è cumulabile con altre prestazioni assistenziali a carattere diretto concesse a seguito di invalidità per cause di guerra, di lavoro o di servizio e con prestazioni Inail, ma è compatibile con il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia riconosciuto dall’art. 1, comma 8, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503, in favore dei soggetti con un’invalidità pari almeno all’80%.