Assegno di maternità 2023: cos’è, requisiti e domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
18/01/2023

L’assegno di maternità sarà erogato anche nel 2023 a coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge per usufruire della misura. Vediamo insieme di cosa si tratta e come richiedere l’agevolazione.

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Anche nel 2023 sarà possibile beneficiare dell’assegno di maternità dei Comuni, conosciuto anche come bonus mamme disoccupate. Si tratta di una prestazione assistenziale concessa dai Comuni e pagata dall’INPS.

Vediamo insieme come funziona.

Assegno di maternità 2023: cos’è e beneficiari

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L’assegno di maternità viene erogato dai Comuni, ma pagato dall’Inps, a quelle madri senza un lavoro o con un reddito familiare basso.

La misura spetta a coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o comunitaria con residenza in Italia o extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno;
  • rientrare in determinati parametri legati al reddito stabiliti ogni anno (lo scorso anno l’Isee doveva risultare inferiore ai 17.747,58 euro);
  • non avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo fissato annualmente;
  • non essere titolari di altri sostegni per la maternità erogati dallo Stato anche nel caso in cui l’assegno in questione fosse minore del bonus.

L’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT. L’Istituto pubblica ogni anno l’importo nella circolare sui salari medi convenzionali.

Come fare domanda

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La richiesta per l’agevolazione può essere presentata al Comune di residenza, il quale si occupa poi di verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per accedere al bonus. La domanda deve essere fatta entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

L’assegno del bonus mamme disoccupate non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal Comune la quota differenziale.

Nella domanda deve essere allegata la dichiarazione Isee e dichiarare sotto la propria responsabilità:

  • di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge ai fini della concessione dell’assegno (residenza, cittadinanza, ecc);
  • di non aver presentato, per il medesimo figlio, la domanda per l’assegno di maternità a carico dello Stato.