Assegno divorzile: quando è possibile la variazione

Assegno divorzile: cosa dice la Corte di Cassazione in merito alla possibilità di variarne l’importo? I Giudici Supremi si sono pronunciati in merito con l’ordinanza n. 9619/2023. Vediamo più nel dettaglio quando è possibile l’aumento.

Assegno

Nel calcolo della somma erogata a titolo di assegno divorzile secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione occorre tener conto, oltreché dell’ammontare del reddito percepito, dell’intera condizione economica dei coniugi.

Che cos’è l’assegno divorzile

L’assegno divorzile, in base a quanto stabilito dall’articolo 5 della legge 898/1970 è l’assegno che uno dei due coniugi è obbligato a somministrare periodicamente a favore dell’altro, quando quest’ultimo non dispone di mezzi adeguati o comunque non è in grado di procurarseli in maniera autonoma per ragioni oggettive.

Tale diritto sussiste fino a quando il beneficiario non decida di sposarsi nuovamente o muoia.

Assegno divorzile: cosa dice l’ordinanza della Cassazione

Per il calcolo dell’assegno che viene erogato ai coniugi in caso di separazione si dovrà tener conto dei seguenti elementi:

  • i redditi che risultano dalle dichiarazioni fiscali;
  • il restante patrimonio posseduto;
  • il tenore di vita dei coniugi;
  • il contributo alla situazione patrimoniale della famiglia dato dal coniuge richiedente

Assegno divorzile: il caso concreto

Divorzio

La vicenda posta all’attenzione della Corte di Cassazione aveva origine dalla richiesta avanzata da uno dei due coniugi il quale richiedeva che l’assegno di cui aveva diritto fosse aumentato di importo.

Nel valutazione della domanda di aumento i Giudici Supremi rispondeva evidenziando la necessità di tener conto non solo del reddito derivante dall’attività lavorativa o dal trattamento pensionistico.
Per considerare la situazione economica dei coniugi nella loro interessa essi dovranno presentare in Tribunale ogni altra documentazione relativa al patrimonio di ciascuno di essi o in comune.

Non secondario sarà in senso più generico anche il tenore di vita dei due in costanza di matrimonio per la cui indagine il Giudice può anche servirsi della polizia tributaria.

Lascia un commento