Assegno sociale 2022: a chi spetta e quanto vale la maggiorazione

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
03/09/2022

Se si è in possesso dei requisiti richiesti, i percettori dell’assegno sociale possono godere di una maggiorazione dell’importo. Vediamo insieme come funziona la maggiorazione nel dettaglio.

money-1033647_1920

Nel caso in cui si sia raggiunta l’età pensionabile ma non si soddisfino i requisiti necessari per accedere alla pensione, l’Inps mette a disposizione dei cittadini l’assegno sociale. L’importo dell’assegno varia di anno in anno e per alcuni è possibile beneficiare dei una maggiorazione dell’importo. Vediamo insieme quando ciò è possibile

Assegno sociale 2022: requisiti e importo della maggiorazione

money-1005464_1920

L’assegno sociale spetta quando al compimento dell’età pensionabile non si possiedono i requisiti necessari per accedere alla pensione.

È prevista una maggiorazione dell’importo, secondo quanto previsto dall’articolo 28 della legge n.448 del 2001. Possono usufruirne coloro il cui importo delle prestazioni previdenziali e assistenziali di cui usufruiscono non superi il milione delle vecchie lire.

Grazie alla maggiorazione, l’importo dell’assegno sociale aumenta, ma non può superare la somma risultante dalla differenza tra 660,79 euro e:

  • l’importo del trattamento minimo nel caso della pensione di vecchiaia;
  • l’importo dell’assegno sociale nel caso appunto dell’assegno sociale.

Per calcolare l’importo massimo della maggiorazione dell’assegno sociale nel 2022, dunque, bisogna applicare la seguente formula: 660,78 – 468,10, il cui risultato è 192,68 euro. Il primo importo, infatti, corrisponde è la somma massima di cui si può usufruire dell’assegno sociale con la maggiorazione, mentre il secondo corrisponde all’importo dell’assegno sociale nel 2022.

Per poter usufruire della maggiorazione è necessario rispettare i requisiti reddituali richiesti dalla normativa:

  • redditi fino 6.085,43 euro annui se non coniugato;
  • se coniugato reddito personale fino a 6.085,43 e reddito coniugale (proprio più quello del coniuge) fino a 12.170,86 euro l’anno.

Per chi supera le precedenti soglie, è comunque possibile usufruire di una parte della maggiorazione, purché il titolare rispetti i seguenti requisiti reddituali:

  • redditi fino 8.590,27 euro annui se non coniugato (limite dato dall’importo dell’assegno sociale più la maggiorazione di 191,74 euro per 13 mensilità)
  • se coniugato reddito personale fino a 8.590,27 euro e reddito coniugale (proprio più quello del coniuge) fino a 14.675,70 euro l’anno.