Assegno unico 2021: a chi spetta e come fare domanda

31/07/2021

Ci sono importanti novità sul fronte assegno unico. In primis è arrivato l’okay al decreto che anticipa a luglio l’assegno unico per le famiglie che non hanno diritto all’assegno al nucleo familiare. Scopriamo insieme le altre novità.

ROMA DESERTA

Via libera definitivo dalla Camera al decreto legge ponte che anticipa, a partire da luglio, l’assegno unico per i figli minori, strumento che entrerà a pieno regime nel 2022. I voti a favore sono stati 392, 29 gli astenuti.

Le famiglie che invece già godono dell’assegno al nucleo familiare continueranno a percepirlo in attesa che vengano emanati i decreti attuativi della riforma dell’assegno unico universale.

Vediamo gli importi, a chi spetta e come fare domanda per l’assegno unico.

Assegno unico: ecco tutti gli importi per i beneficiari

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L’ammontare degli importi è legato a parametri reddituali: per coloro con reddito superiore a 50 mila euro vi è l’esclusione automatica dal programma. Per coloro, invece, che sono al di sotto dei 7 mila euro, l’assegno avrà un valore di 167 euro a figlio, con una maggiorazione del 30% a partire dal terzo.


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Ecco, nel dettaglio, gli importi per fasce reddituali:

  • nel caso di Isee fino a 7 mila euro, si avrà diritto ad un assegno di 167,5 euro al mese per ciascun figlio;
  • dimezzato a 83,50 euro al mese per figlio per gli Isee fino a 15 mila euro;
  • 30 euro al mese per figlio con Isee fino 40 mila euro;
  • stabile a 30 euro fino a 50 mila euro di Isee, valore oltre il quale si annullano.

Assegno unico: chi può richiederlo?

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Il requisito base per l’erogazione dell’assegno è che si debba avere almeno un figlio minorenne a carico. In seguito, hanno diritto all’assegno le seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori agricoli;
  • lavoratori domestici e domestici somministrati;
  • lavoratori di ditte cessate, fallite e inadempienti;
  • lavoratori in aspettativa sindacale;
  • lavoratori marittimi sbarcati;
  • lavoratori titolari di prestazioni sostitutive della retribuzione, quali i titolari di NASpI o di disoccupazione agricola, titolari di trattamenti di integrazione salariale, lavoratori assistiti da assicurazione TBC e ai titolari di prestazioni pensionistiche da lavoro dipendente.

La domanda potrà essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2021, utilizzando le seguenti piattaforme:

  • portale web, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla homepage del sito Inps, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

 


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Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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