Assegno unico 2022: chi deve restituirlo?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/11/2022

L’INPS ha fatto sapere che alcuni dei percettori dell’assegno unico dovranno restituire una parte dell’importo, mentre altri hanno ricevuto un accredito minore di quello atteso. Vediamo insieme chi deve restituire i soldi e perché.

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Nei prossimi mesi, alcuni percettori dell’assegno unico potrebbero dovere restituire una parte dell’importo, nel caso in cui si siano ricevute delle somme indebitamente. Altri invece hanno ricevuto un importo minore di quello spettante.

Vediamo insieme perché e come potrebbe procedere l’INPS nei prossimi mesi.

Assegno unico: chi deve restituirlo

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L’INPS ha segnalato che alcune famiglie hanno ricevuto un importo dell’assegno unico maggiore rispetto a quello spettante seppur non avendone diritto. Per quale motivo? La situazione descritta dall’Istituto riguarda soprattutto coloro che in fase di domanda hanno richiesto la maggiorazione per genitori lavoratori, secondo la quale l’INPS eroga un massimo di 30 euro in più nel caso di famiglie con entrambi i genitori con reddito da lavoro e ISEE inferiore a 40mila euro.

Infatti, secondo l’INPS questa opzione è stata spuntata anche da nuclei monoparentali, ossia quelli costituiti solo da un genitore, anche se in possesso di un solo reddito da lavoro. Ciò significa che è stata accreditata una somma più alta rispetto a quella spettante, e di conseguenza che le persone interessate dovranno restituire gli importi percepiti indebitamente. In che modo? In breve, sarà lo stesso INPS a trattenere i soldi non spettanti nelle mensilità successive.

Chi ha ricevuto un importo più basso

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D’altra parte, alcuni hanno ricevuto meno soldi del previsto. Uno dei motivi potrebbe essere collegato proprio al problema delle somme ricevute indebitamente. In tal caso, l’INPS ha sottratto le somme dagli accrediti dei mesi successivi.

Invece, un’altra ragione per cui forse hai ricevuto meno soldi è che probabilmente risultano alcuni dati errati o documenti mancanti in allegato alla domanda di assegno unico.