Assegno unico 2022: chi lo riceve il 22 e il 25 agosto?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/08/2022

L’erogazione dell’assegno unico e universale avviene ormai da diversi mesi, nello specifico a partire da marzo 2022, ma alcuni fanno ancora confusione sul calendario dei pagamenti del contributo. Nei prossimi giorni a ricevere l’assegno unico sarà una determinata categoria: vediamo insieme quale.

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L’Inps ha reso note due nuove date per l’accredito dell’assegno unico e universale e sono il 22 e il 25 agosto.

Le date dei pagamenti del contributo cambiano da persona a persona, pertanto spesso il calendario degli accrediti comunicato dall’ente potrebbe non essere del tutto preciso. Dipende, infatti, dal giorno in cui è stata inoltrata la domanda e la rispettiva lavorazione dal sistema automatizzato.

Vediamo insieme chi lo riceverà nei prossimi giorni.

Assegno unico: i pagamenti per agosto 2022

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Nel corso del mese di agosto, molti beneficiari dell’assegno unico e universale hanno già ricevuto il pagamento negli scorsi giorni.

Il 22 e il 25 agosto, invece, riceveranno l’assegno unico coloro che non ricevono il Reddito di cittadinanza e che vedono una di queste due date segnate sul fascicolo previdenziale del cittadino, vale a dire l’area riservata del sito INPS.

All’inizio del mese, inoltre, questa categoria di beneficiari ha già ricevuto gli arretrati di luglio e maggio/giugno.

Coloro che invece usufruiscono del Reddito di cittadinanza dovranno attendere la ricarica del sussidio di agosto, poiché l’assegno unico viene accreditato direttamente sulla carta Rdc lo stesso giorno del pagamento del Reddito.

Assegno unico 2022: di cosa si tratta

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L’Assegno unico e universale è la misura economica a sostegno delle famiglie con figli a carico entrata in vigore a inizio 2022.

L’Assegno unico viene erogato in base all’ISEE, sulla base del quale cambiano gli importi:

  • per i redditi più bassi sarà di circa 180 euro per ogni figlio e dal terzo figlio in poi l’importo arriva a 250/260 euro;
  • per i redditi più alti, e anche per coloro che decidono di non presentare l’ISEE, l’importo cala fino ai 50 euro a figlio.

Inoltre, è prevista una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano.

È possibile presentare domanda tramite:

  • il sito internet INPS (con accesso diretto al servizio in evidenza tramite SPID, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS))
  • il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • gli enti di patronato.

Scaduto il termine del 30 giugno per accedere agli arretrati, le domande presentate a partire dal primo luglio in poi prevedono che il pagamento dell’assegno unico avvenga dal mese successivo a quello della domanda.