Assegno unico 2022: come funziona per i residenti all’estero?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
09/04/2022

Assegno unico 2022: spetta anche ai residenti all’estero? L’INPS ha chiarito in merito alla questione, ricordando tutti i requisiti da rispettare sia in fase di domanda che per tutto il periodo in cui si fuiscono le somme.  Vediamoli insieme.

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Assegno unico 2022: come funziona per i soggetti che hanno la residenza all’estero? Possono fruire delle somme? Come chiarito dall’INPS, i residenti al di fuori dell’Italia sono esclusi dai beneficiari, mentre è ammesso chi lavora fuori dai confini nazionali.

Vediamo nel seguente articolo cosa è importante sapere a riguardo.

Assegno unico e residenza all’estero: come funziona

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L’INPS ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla possibilità di ricevere l’assegno unico anche da parte di soggetti che hanno la redisenza al di fuori dell’Italia.

In relazione al tema della residenza, l’Istituto ha specificato:

La valutazione in merito alla eventuale applicabilità alla nuova misura di accordi bilaterali e multilaterali stipulati dall’Italia in tema di sicurezza sociale, nonché delle regole dettate dal regolamento (CE) n. 883/2004, sono attualmente oggetto di un approfondimento specifico e, pertanto, la disciplina del nuovo assegno unico e universale al momento trova applicazione limitatamente ai richiedenti residenti in Italia per i figli che fanno parte del nucleo ISEE.

Di conseguenza, per il momento il raggio di azione dell’assegno unico è circoscritto ai confini nazionali.

Assegno unico: i requisiti

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Di seguito tutti i requisiti da rispettare sia in fase di domanda che per tutta la durata di fruizione dell’assegno unico:

  • essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato UE, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino/a di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o essere titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o ancora essere titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • essere soggetto/a al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato/a in Italia;
  • essere o essere stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, o titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.