Assegno unico 2022: come non perdere gli arretrati

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/03/2022

Al via finalmente l’assegno unico, iniziato a partire dal 1° Marzo 2022, che porterà nelle casse delle famiglie con minori a carico un reddito di assistenza. Ecco come fare domanda per non perdere diritto agli arretrati, senza commettere errori ed ottenere il massimo spettante.

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Le domande per l’assegno unico universale, i cui pagamenti hanno presso il via dal 1° Marzo 2022, sono scadute il 28 Febbraio 2022. Ma per i ritardatari non c’è nulla da temere, in quanto vi è la possibilità di effettuarle fino a Giugno 2022. Il successo dell’agevolazione è stato enorme, con oltre tre milioni di domande presentate nei primi due mesi del 2022.

Nel seguente articolo vi proponiamo una serie di consigli da seguire per evitare di perdere l’importo ed i conseguenti arretrati.

Assegno unico 2022: quando fare domanda?

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Per ottenere il massimo spettante dall’assegno unico, i contribuenti devono rispettare un determinato timing per presentare domanda. Per tutti coloro che hanno presentato domanda entro il 28 Febbraio 2022, le somme inizieranno ad essere erogate a partire da Marzo.

Per chi invece effettua le domande dopo il 1° Marzo 2022, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che saranno necessari circa 60 giorni prima che le somme verranno erogate. Ci si interroga però se per i ritardatari ci sarà la possibilità di ottenere gli arretrati di Gennaio e Febbraio.

Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Assegno unico universale: entro quando presentare domanda per non perdere gli arretrati?

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Come detto, coloro che hanno presentato domanda entro il 28 Febbraio 2022 avranno diritto agli arretrati dei primi due mesi del 2022, avendo inoltre l’assegno già da Marzo 2022. Per i ritardatari invece che presenteranno domanda entro il 30 Giugno 2022, spetteranno anche gli arretrati maturati a decorrere da Marzo 2022.

La domanda può essere presentata utilizzando tre canali differenti: il primo è tramite il portale INPS dedicato, accedendo con l’identità digitale. Un’altra modalità è via telefono tramite il contact center, o in ultimo tramite gli istituti di patronato.

I dati da inserire sono quelli inerenti ai figli minori, il codice fiscale dei genitori, oltre ai dati relativi al pagamento.