Assegno unico 2022: cosa succede se non si riceve il pagamento entro marzo?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/03/2022

L’Inps ha comunicato di aver dato il via ai pagamenti dell’assegno unico dal 15 marzo 2022. Tuttavia, in alcuni casi, l’importo dell’assegno unico non verrà erogato nel mese corrente: cosa fare se non si riceve il pagamento entro marzo? 

composition-for-family-concept-on-blue-background-minTramite il comunicato stampa pubblicato il 15 marzo 2022, l’Inps ha comunicato di aver dato via ai primi pagamenti dell’assegno unico e universale.

Tuttavia, può capitare che non tutti riceveranno i pagamenti nel mese corrente, a causa della tempistica secondo cui è stata presentata la domanda all’Ente. Dunque, per coloro che hanno presentato domanda in ritardo, entro quando verrà corrisposto l’importo dell’assegno unico?

Assegno unico 2022: al via i pagamenti

top-view-hands-with-paper-cut-family-min (1)A partire dal 15 marzo, l’INPS ha dato il via ai pagamenti della prima mensilità di Assegno Unico per circa 5 milioni di figli beneficiari, riferiti a circa 3 milioni di domande presentate tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2022.

I primi accrediti sono a disposizione delle famiglie dal 16 marzo e i pagamenti saranno completati da INPS entro il corrente mese.

Ricordiamo che i percettori del reddito di cittadinanza in possesso dei requisiti necessari per l’assegno unico riceveranno d’ufficio sulla propria carta gli importi spettanti per il mese di marzo a partire da aprile, insieme alla rata di Rdc/Pdc.

Cosa succede se non si percepisce l’assegno unico a marzo?

Big family walking outdoorsLe domande pervenute a partire da marzo verranno messe in pagamento dal mese successivo a quello di presentazione e, se presentate entro giugno, saranno comprensive degli assegni spettanti a decorrere dal mese di marzo.

Per chi presenta la domanda entro giugno 2022, i pagamenti avranno decorrenza per le mensilità arretrate dal mese di marzo. Le domande presentate entro 30 giugno 2022 danno comunque diritto agli arretrati a partire dal mese di competenza di marzo.

I dati ISEE non inseriti in prima istanza verranno automaticamente aggiornati da INPS sulla base delle certificazioni acquisite dagli utenti tramite Caf o Agenzia delle entrate e le somme relative degli assegni saranno automaticamente adeguate.