Assegno unico 2022: domanda ferma in istruttoria, perché?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
16/05/2022

Per quali motivi la domanda per l’assegno unico e universale rimane ferma in istruttoria? Cosa fare in caso si verifichi questa situazione? Vediamo insieme le istruzioni fornite in merito dall’Inps.

top-view-hands-with-paper-cut-family-min (1)Può accadere che la domanda per l’assegno unico e universale venga bloccata in istruttoria a causa di alcuni problemi emersi in questa fase.

Attraverso il messaggio INPS n. 1962 del 9 maggio 2022, l’Istituto ha fornito le istruzioni e le informazioni necessarie per poter affrontare queste criticità, fornendo documenti e chiarimenti sui requisiti richiesti. Vediamo insieme nel dettaglio.

Assegno unico 2022: domanda ferma in istruttoria, perché?

composition-for-family-concept-on-blue-background-minPerché la domanda per l’assegno unico e universale è rimasta ferma in istruttoria? I motivi possono essere diversi. Innanzitutto, è possibile verificare lo stato della richiesta:

  • se compare il messaggio “In evidenza alla sede”, vuol dire che c’è qualche problema forse sanabile con un supplemento di istruttoria della sede INPS;
  • se invece risulta “In evidenza al cittadino”, l’utente deve integrare la domanda con apposita documentazione.

Tramite il servizio online dedicato dall’assegno unico, sulla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” è disponibile il campo “Evidenze” che permette di accedere a una panoramica di eventuali errori riscontrati dal sistema.

Nel dettaglio della scheda figlio sono disponibili anche i provvedimenti di accoglimento e di reiezione, che specifica le motivazioni dell’esito negativo.

Gli errori più frequenti possono riguardare:

  • le modalità di pagamento indicate in fase di domanda;
  • necessità di ulteriore documentazione da allegare a comprova dei requisiti per il diritto e/o la misura dell’assegno;
  • necessità di integrare i requisiti (di studio, tirocini, ecc.) per i figli diventati maggiorenni dopo la presentazione della domanda;
  • discordanza della condizione di disabilità con quanto rilevato in DSU.

Solitamente, per risolvere questo tipo di incongruenze è necessario fornire documentazione a supporto di quanto dichiarato in fase di domanda, o nell’ultimo caso è sufficiente chiedere la rettifica all’intermediario abilitato senza ripresentarne una nuova DSU.