Assegno unico 2022: le date dei pagamenti di novembre

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
05/11/2022

Assegno unico: quando arrivano i pagamenti di novembre? Vediamo nel dettaglio quali sono le date in cui verrà pagato il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. 

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Assegno unico: ufficializzate le date dei pagamenti per il mese di novembre.

Vediamo nel seguente articolo quando è previsto l’accredito delle somme e a chi spetta il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

Assegno unico novembre 2022: le date dei pagamenti

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Sono state ufficializzate le date dei pagamenti dell’Assegno unico relativo al mese in corso. Gli accrediti arriveranno:

  • da martedì 15 per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022;
  • da lunedì 28 per tutti gli altri beneficiari.

Ricordiamo, infatti, che per le domande presentate dal 1° marzo in poi il pagamento viene effettuato a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Assegno unico 2022: a chi spetta

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L’Assegno unico è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché, di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’importo dell’assegno unico viene determinato in base all’ ISEE presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi. Nel dettaglio, il meccanismo di calcolo prevede:

  • una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15.000 euro, ad un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40.000 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati per i figli successivi al secondo e in caso di madri di età inferiore a 21 anni;
  • una quota a titolo di maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, se l’importo dell’assegno dovesse risultare inferiore a quello che deriva dalla somma dei valori teorici dell’assegno al nucleo familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma.