Assegno Unico 2022: nuova stretta Inps per i figli maggiorenni

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
23/04/2022

L’Inps ha annunciato una nuova stretta sull’assegno unico e universale. Infatti, l’Istituto ha chiesto una documentazione aggiuntiva a circa 20 mila richiedenti per effettuare maggiori controlli. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

top-view-hands-with-paper-cut-family-min (1)Arriva una nuova stretta dell’Inps sull’assegno unico e universale. L’Istituto ha messo in evidenza più di 20 mila domande ai cui richiedenti ha chiesto una documentazione aggiuntiva.

Si tratta, per la maggior parte dei casi, di richieste per figli maggiorenni, per i quali sono richiesti ulteriori requisiti, come chiarito dall’Inps stesso nel messaggio n.1714 pubblicato il 20 aprile.

Assegno unico 2022: nuova stretta Inps

composition-for-family-concept-on-blue-background-minL’Inps ha richiesto una documentazione aggiuntiva a circa 22 500 istanze pervenute per l’assegno unico e universale. L’Istituto ha chiesto allo 0,5% dei richiedenti di comprovare il possesso dei requisiti con documenti non reperibili in automatico dalla pubblica amministrazione.

Nonostante la maggior parte delle domande siano state elaborate in modo automatizzato, in alcuni casi – ad esempio per verificare il possesso dei requisiti dei maggiorenni – è necessario condurre delle verifiche mirate.

Assegno unico 2022: requisiti per l’assegno unico ai maggiorenni

top-view-people-holding-in-hands-cute-paper-family-minL’assegno è riconosciuto anche per i figli maggiorenni a carico, fino al compimento dei 21 anni, purché il figlio rispetti uno dei seguenti requisiti:

  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale.

Inoltre, l’Inps ha specificato che:

  • il figlio maggiorenne che convive con uno o entrambi i genitori, fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive, a prescindere dal carico fiscale e non deve possedere un reddito complessivo ai fini Irpef superiore a euro 8mila euro.
  • il figlio maggiorenne che non convive “viene attratto” nel nucleo familiare dei genitori se ha un’età inferiore a 26 anni, è a loro carico ai fini Irpef e non è, a sua volta, coniugato e/o con figli (nel caso in cui i genitori appartengano a nuclei familiari distinti sarà il figlio a scegliere a quale dei due nuclei appartenere).