Assegno unico 2022: possono richiederlo anche gli italiani all’estero?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
11/11/2022

Assegno unico 2022: vale anche per gli italiani residenti all’estero? Vediamo nel seguente articolo quali sono le indicazioni comunicate dall’INPS in merito alla possibilità per chi si trova al di fuori del nostro Paese di richiedere il sussidio.

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Assegno unico 2022: possono beneficiarne anche gli italiani residenti all’estero?

Come chiarito ufficialmente dall’INPS, i residenti al di fuori dell’Italia restano esclusi dai beneficiari dell’agevolazione, mentre è ammesso chi si trova all’estero per motivi lavorativi.

Assegno unico: spetta anche ai residenti all’estero?

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L’INPS ha precisato che, in riferimento alla possibilità di ricevere l’Assegno Unico da parte di soggetti che hanno la residenza al di fuori dell’Italia:

La valutazione in merito alla eventuale applicabilità alla nuova misura di accordi bilaterali e multilaterali stipulati dall’Italia in tema di sicurezza sociale, nonché delle regole dettate dal regolamento (CE) n. 883/2004, sono attualmente oggetto di un approfondimento specifico e, pertanto, la disciplina del nuovo assegno unico e universale al momento trova applicazione limitatamente ai richiedenti residenti in Italia per i figli che fanno parte del nucleo ISEE.

Di conseguenza, almeno per il momento, l’Assegno unico è usufruibile esclusivamente per i cittadini residenti in Italia.

Assegno unico: tutti i requisiti

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Di seguito tutti i requisiti da rispettare per poter beneficiare dell’Assegno unico 2022:

  • essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato UE, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino/a di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o essere titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o ancora essere titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • essere soggetto/a al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato/a in Italia;
  • essere o essere stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, o titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.