Assegno unico 2022, problemi per domanda: assente il modello RdC-Com/AU

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
25/05/2022

I percettori del Reddito di cittadinanza possono usufruire dell’assegno unico e universale, poiché presentino il modello Rdc-Com/AU al momento della domanda. Purtroppo, tale documento non sembra ancora essere disponibile.

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Secondo quanto comunicato dal messaggio Inps n. 53 del 28 aprile 2022, i percettori del Reddito di cittadinanza devono presentare il modello Rdc-Com/AU per poter usufruire dell’assegno unico, e di conseguenza non riceveranno l’agevolazione per le famiglie con figli a carico in via automatica.

Tuttavia, questo modello è ancora assente, e per questo motivo in molti si chiedono come procedere con le domande per l’assegno unico.

Reddito di cittadinanza e assegno unico 2022: assente il modello Rdc-Com/AU

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Coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza e possiedono i requisiti necessari per beneficiare dell’assegno unico e universale devono presentare il modello Rdc-Com/AU per poter usufruire di quest’ultimo. Tuttavia, tale documento sarebbe dovuto essere disponibile entro maggio ma la fine del mese si avvicina e del modulo neanche l’ombra. Ciò non consente ai percettori del reddito di usufruire dell’agevolazione per le famiglie con i figli a carico.

Modello Rdc-Com/AU: cos’è

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Nel modello Rdc-Com/AU devono essere indicate quelle informazioni riguardanti il nucleo familiare percettore di Rdc che non risultino in possesso dell’Istituto. Tramite tale modello è necessario autocertificare, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni previste dalla legge, ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno unico e universale:

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale ovvero un corso di laurea (art. 2, comma 1, lett. b), n. 1, del D.lgs n. 230/2021);
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui (art. 2, comma 1, lett. b), n. 2, del D.lgs n. 230/2021);
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (art. 2, comma 1, lett. b), n. 3, del D.lgs n. 230/2021);
  • ecc.