Assegno unico 2022: pubblicati gli esiti delle prime domande

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
10/03/2022

L’INPS ha reso noto di aver pubblicato sul proprio sito l’esito delle prime domande inoltrate per il nuovo assegno unico universale, a conferma della partenza dei primi pagamenti dalla seconda metà del mese in corso. Vediamo le novità e come controllare lo stato della propria istanza.

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Assegno unico universale figli 2022: sul sito dell’INPS è stato pubblicato l’esito per le prime domande presentate entro il 28 febbraio scorso.

A partire da ieri 9 marzo è infatti possibile controllare se la richiesta di assegno unico per i figli è andata a buon fine: un’ulteriore conferma della partenza imminente dei primi pagamenti.

Vediamo insieme come fare per controllare lo stato della propria domanda.

Domande assegno unico figli 2022: pubblicati i primi esiti

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Sono disponibili sul sito dell’INPS gli esiti relativi alle prime domande per l’assegno unico universale: si tratta delle istanze inviate tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2022, con i richiedenti che inizieranno a ricevere le somme dopo il 15 di questo mese.

Percentuale elevatissima di esiti positivi, considerando i pochi requisiti richiesti per accedere alla misura di sostegno.

Tuttavia, non mancano i casi in cui si sono verificati errori nella compilazione della domanda, soprattutto a causa di qualche dato personale sbagliato (ad esempio il codice fiscale).

Come controllare lo stato della domanda

Assegno unico 2022: pubblicati gli esiti delle prime domande

Per controllare l’esito della domanda per l’assegno unico universale è necessario accedere all’area personale MyInps sul sito web dell’Istituto, autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS.

Una volta entrati, sarà sufficiente cliccare su “consulta e gestisci le domande che hai presentato” e poi sul simbolo della lente d’ingrandimento.

A questo punto sarà possibile verificare lo stato della domanda presentata per ogni figlio a carico, la quale potrebbe risultare “accolta”, e dunque prossima al pagamento, “respinta” (in tal caso sarà doveroso capirne il motivo) oppure “in fase d’istruttoria“, quindi ancora in valutazione da parte dell’INPS.