Assegno unico 2022: quando arriva il pagamento di ottobre?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
27/09/2022

Assegno unico ottobre 2022: vediamo insieme quali sono le date in cui verrà pagato il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. 

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In quale data verranno erogate le somme dell’Assegno unico di ottobre?

Vediamo nel dettaglio quando arrivano le somme e come funziona il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

Assegno unico ottobre 2022: quando arriva?

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I versamenti relativi agli importi dell’Assegno unico relativi al mese in corso arriveranno:

  • da sabato 15 per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022;
  • da giovedì 27 per tutti gli altri beneficiari.

Ricordiamo, infatti, che per le domande presentate dal 1° marzo in poi il pagamento viene effettuato a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Assegno unico 2022: come funziona

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L’Assegno unico è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché, di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’importo dell’assegno unico viene determinato in base all’ ISEE presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi. Nel dettaglio, il meccanismo di calcolo prevede:

  • una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15.000 euro, ad un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40.000 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati per i figli successivi al secondo e in caso di madri di età inferiore a 21 anni;
  • una quota a titolo di maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, se l’importo dell’assegno dovesse risultare inferiore a quello che deriva dalla somma dei valori teorici dell’assegno al nucleo familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma.