Assegno unico 2022, sospensioni e ritardi: cosa succede?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
16/04/2022

L’Inps ha recentemente fatto sapere che alcune delle richieste ricevute in merito all’assegno unico e universale sono temporaneamente sospese per via dei controlli. Infatti, sono risultati diversi errori in fase di domanda che hanno portato ad alcuni ritardi nei pagamenti.

top-view-hands-with-paper-cut-family-min (1)L’assegno unico e universale è la nuova misura introdotta in Italia nel 2022 a sostegno delle famiglie con i figli a carico. È possibile presentare domanda per l’agevolazione dal primo gennaio di quest’anno, mentre i pagamenti hanno avuto inizio a metà marzo.

Tuttavia, alcune delle richieste in merito all’assegno unico sono ancora in fase di controllo, e pertanto rimangono fermi anche i relativi pagamenti.

Vediamo insieme cosa sta succedendo.

Assegno unico 2022, ritardi nei pagamenti: i motivi

composition-for-family-concept-on-blue-background-minÈ stato l’Inps a comunicare le possibili motivazioni del ritardo di alcuni pagamenti relativi all’assegno unico e universale. Delle 5 milioni di domande pervenute, circa 3 milioni sono state già eseguite, mentre alcune sono ancora in fase di lavorazione o temporaneamente sospese.

L’Istituto ha reso noto che uno dei principali motivi della sospensione di alcuni pagamenti riguarda l’Iban trascritto in fase di richiesta, che spesso è risultato essere errato.

Un’altra problematica è relativa alla residenza, soprattutto per quanto concerne i controlli sugli stranieri, a cui è richiesta la residenza stabile.

Per quanto riguarda i percettori del Reddito di cittadinanza, quest’ultimi vedranno accreditato l’importo relativo all’assegno unico direttamente nel pagamento del sussidio relativo al mese di aprile.

Assegno Unico 2022: come funziona

Tiny family at grocery bag with healthy food

L’Assegno Unico Universale è la misura economica a sostegno delle famiglie con figli a carico entrata in vigore a inizio 2022. Il nome della misura deriva dal fatto che andrà a sostituire la maggior parte delle misure erogate finora per i figli a carico.

L’Assegno unico verrà erogato in base all’ISEE, sulla base del quale cambieranno gli importi:

  • per i redditi più bassi sarà di circa 180 euro per ogni figlio e dal terzo figlio in poi l’importo arriva a 250/260 euro;
  • per i redditi più alti, e anche per coloro che decidono di non presentare l’ISEE, l’importo cala fino ai 50 euro a figlio.

Inoltre, è prevista una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano.

È possibile presentare domanda tramite:

  • il sito internet INPS (con accesso diretto al servizio in evidenza tramite SPID, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS))
  • il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • gli enti di patronato.

Per le domande inoltrate entro il 30 giugno saranno riconosciuti gli arretrati a partire dal mese di marzo, mentre per quelle presentate dopo tale data, l’assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda.