Assegno unico 2023: chi non deve fare di nuovo domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/01/2023

Con l’inizio del nuovo anno, coloro che hanno beneficiato dell’assegno unico nel 2022 si chiedono se è necessario presentare nuova domanda per beneficiare del contributo economico o se il rinnovo avverrà in maniera automatica. Vediamo insieme cosa ha detto a tal proposito l’Inps.

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L’assegno unico è il contributo economico previsto per le famiglie con le famiglie a carico e il cui importo varia in basse all’ISEE. Per il 2023, è previsto il rinnovo automatico per chi ha già usufruito del contributo economico lo scorso anno, ma sarà necessario presentare l’ISEE aggiornato per beneficiare dell’importo spettante.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Assegno unico 2023: rinnovo automatico o nuova domanda?

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Secondo quanto dichiarato dall’Inps, è necessario presentare domanda per l’assegno unico per il 2023 nel momento in cui l’ISEE varia di scaglione, altrimenti il rinnovo avviene in maniera automatica.

L’ISEE aggiornato sarà preso in considerazione a cominciare da marzo 2023. In particolare:

  • se entro il 1° marzo l’ISEE è già rinnovato, l’assegno unico 2023 sarà pagato con l’importo aggiornato spettante a decorre da marzo 2023;
  • se l’ISEE è rinnovato nel periodo 1° marzo 2023 – 30 giugno 2023, l’assegno sarà pagato sulla base dell’ISEE aggiornato a partire dal mese successivo e non si perdono gli arretrati (a partire da marzo);
  • se l’ISEE è rinnovato dopo il 30 giugno 2023, l’assegno unico sarà pagato con l’importo aggiornato dal mese successivo senza accedere agli arretrati. In questo caso per i mesi precedenti (a cominciare da marzo) sarà corrisposto solo l’importo minimo mensile, quindi, 50 euro.

Attualmente, l’importo del contributo economico dipende dal valore dell’indicatore economico familiare. L’importo è pari a 175 euro per famiglie con ISEE pari o inferiore a 15mila euro, per poi scendere progressivamente fino a 50 euro mensili per famiglie con ISEE superiore a 40mila euro.

Assegno unico: come cambia dal 2023

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Gli importi dell’assegno unico potrebbero cambiare nei prossimi mesi in base al tasso di inflazione che dovrebbe attestarsi intorno al 7,3%.

Se così fosse, l’importo massimo dell’assegno unico aumenterà di circa 14 euro, passando da 175 a 189 euro al mese. Di conseguenza, anche l’importo minimo aumenterà, ma di 4 euro, passando dai 50 euro attuali ai 54 euro del 2023. Per quanto riguarda i figli maggiorenni, invece, l’importo massimo salirà a 91,80 euro, mentre il minimo a 27 euro.

Anche le maggiorazioni e le soglie ISEE potrebbero essere soggette a rivalutazione.