Assegno unico 2023: entro quando aggiornare l’ISEE

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/01/2023

Per continuare ad usufruire dell’assegno unico, coloro che hanno già presentato domanda per la misura nel 2022, non dovranno fare nuovamente richiesta ma soltanto presentare l’ISEE aggiornato. Vediamo insieme entro quando sarà necessario aggiornare l’ISEE.

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Per coloro che hanno presentato domanda per l’assegno unico nel 2022, quest’anno l’agevolazione sarà erogata in maniera automatica, pertanto non sarà necessario fare richiesta un’altra volta. Tuttavia, sarà necessario aggiornare l’ISEE o comunicare eventuali variazioni rispetto alla situazione precedente.

Per chi invece non ha ancora richiesto l’assegno unico, sarà necessario presentare domanda, anche per chi ha richiesto l’agevolazione prima del 28 febbraio 2023 ma che hanno visto la loro domanda respinta o non più attiva.

Quando si fa la domanda, è necessario avere l’ISEE in corso di validità, poiché l’importo dell’assegno unico varia in funzione del valore dell’indicatore economico. In assenza di ISEE sarà pagato l’importo minimo, pari a 50 euro al mese.

Vediamo insieme quali sono le scadenze previste per beneficiare dell’assegno unico.

Assegno unico 2023: entro quando aggiornare l’ISEE?

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Chi ha presentato domanda per usufruire dell’assegno unico tra il 1° gennaio 2022 e il 28 febbraio 2023, non sarà necessario fare nuovamente richiesta, bensì dovranno preoccuparsi di rinnovare l’ISEE e comunicare eventuali variazioni rispetto alla domanda precedente (nascita di un nuovo figlio, ecc.).

L’ISEE aggiornato sarà preso in considerazione a cominciare da marzo 2023. Nello specifico:

  • se entro il 1° marzo l’ISEE è già rinnovato, l’assegno unico 2023 sarà pagato con l’importo aggiornato spettante a decorre da marzo 2023;
  • se l’ISEE è rinnovato nel periodo 1° marzo 2023 – 30 giugno 2023, l’assegno sarà pagato sulla base dell’ISEE aggiornato a partire dal mese successivo e non si perdono gli arretrati (a partire da marzo);
  • se l’ISEE è rinnovato dopo il 30 giugno 2023, l’assegno unico sarà pagato con l’importo aggiornato dal mese successivo senza accedere agli arretrati. In questo caso per i mesi precedenti (a cominciare da marzo) sarà corrisposto solo l’importo minimo mensile, quindi, 50 euro.