Assegno unico 2023: le date dei pagamenti di gennaio

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
03/01/2023

L’INPS ha confermato le date di gennaio in cui avverrano gli accrediti dell’assegno unico, il sostegno economico risconosciuto alle famiglie per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. Vediamo le novità nel seguente articolo.

money-1005464_1920

Assegno unico: ufficializzate le date dei pagamenti di gennaio. Le somme, come solito, verranno erogate in due momenti distinti in base a quando il soggetto beneficiario ha inoltrato la domanda per il sostegno economico.

Vediamo insieme tutti i dettagli.

Assegno unico gennaio 2023: le date dei pagamenti

money-3

L’INPS ha ufficializzato le date in cui avverranno gli accrediti dell’assegno unico di gennaio:

  • a partire da lunedì 16 per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022;
  • a partire da venerdì 27 per tutti gli altri beneficiari.

Ricordiamo, infatti, che per le domande presentate dal 1° marzo in poi il pagamento viene effettuato a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Assegno unico 2022: a chi spetta

office-with-documents-and-money-accounts (3)-min

L’Assegno unico, ricordiamo, spetta ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro per ogni figlio minorenne a carico (per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza) e per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che:

  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale.

L’assegno viene riconosciuto anche per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Il valore dell’assegno decresce all’aumentare dell’indicatore, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per ISEE pari o superiori a 40.000 euro.Sono presenti, inoltre, maggiorazioni per:

  • ogni figlio successivo al secondo;
  • famiglie numerose;
  • entrambi i genitori lavoratori;
  • madri di età inferiore ai 21 anni;
  • figli con disabilità.