Assegno unico 2023, pagamenti in ritardo: come verificare

Alcuni percettori dell’assegno unico non hanno ancora ricevuto il pagamento dell’importo per gennaio 2023. Vediamo insieme come verificare l’erogazione del contributo.

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I pagamenti dell’assegno unico da parte dell’Inps per il mese in corso sono partiti da metà gennaio, secondo quanto previsto dal calendario dei versamenti realizzato dall’Istituto. Tuttavia, non tutti i beneficiari del contributo economico hanno ricevuto il pagamento.

Vediamo insieme come verificare il pagamento.

Assegno unico 2023 gennaio: al via i pagamenti

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Secondo il calendario dei pagamenti dell’assegno unico stilato dall’Inps, l’erogazione del contributo ha avuto inizio il 15 gennaio 2023, ma alcuni percettori dell’assegno non hanno ancora ricevuto l’importo spettante.

Il ritardo non sarebbe però dovuto a cause particolari, ma ad ordinarie complicazioni dovute probabilmente a problemi tecnici in via di risoluzione.

Il calendario dei pagamenti

I pagamenti effettuati finora dovrebbero essere arrivati in data 15, 17 e 18 gennaio, mentre per i percettori del Reddito di cittadinanza la data da segnare è il 27 gennaio, con l’erogazione degli importi che può essere corrisposta fino a giorno 31.

Come verificare il pagamento

Per verificare che la propria pratica sia in corso di elaborazione, è sufficiente controllare la propria area personale sul sito dell’Inps, oppure contattare l’Ente attraverso i seguenti canali:

  • contact center multicanale al numero 803 164 gratuitamente dal telefono fisso o al numero 06 164 164 a pagamento da telefono cellulare;
  • servizio internet VoIP parla con noi dal computer;
  • servizio Inps risponde dal sito dell’Istituto, accedendo tramite le credenziali Spid, Cie o Cns;
  • via Pec inviando un’e-mail con la propria richiesta all’Inps;
  • inviando un messaggio alla pagina Facebook dell’Inps;
  • visitando di persona l’ufficio più vicino dell’Istituto, prendendo appuntamento tramite il Contact Center.

Come avviene il pagamento

Una volta elaborata la relativa pratica, l’Inps procede con i pagamenti nelle seguenti modalità:

  • conto corrente bancario;
  • conto corrente postale;
  • carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;
  • libretto di risparmio dotato di codice IBAN;
  • accredito sulla carta per i nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza;
  • in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano;
  • accredito su uno strumento di riscossione dotato di codice International Bank Account Number (IBAN), aperto presso prestatori di servizi di pagamento operanti in uno dei Paesi dell’aerea SEPA (Single Euro Payments Area).

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