L’assegno unico è un importante sussidio che spetta a chi ha dei figli a carico, ma dal prossimo anno ci potrebbero essere delle importanti novità a riguardo, che riguardano soprattutto l’elenco dei beneficiari a cui spetta il bonus. Vediamo insieme i dettagli!
Il 2024 sarà un anno di grandi cambiamenti per quanto riguarda l’assegno unico. L’assegno unico nel 2024 infatti sarà soggetto a varie modifiche, che riguarderanno soprattutto la platea di beneficiari, che il governo punterebbe ad ampliare. Vediamo insieme in questo articolo tutti i dettagli!
Innanzitutto, addio ai titoli di Stato dal calcolo dell’Isee, i quali saranno esclusi fino ad un massimo di 50mila euro. Lo stesso sarà valido anche per gli altri titoli garantiti dallo Stato, come i libretti e i Buoni postali: in tal modo si abbasserà l’Isee stesso e aumenteranno così le prestazioni per chi possiede tali titoli.
Tuttavia gli effetti non saranno così eclatanti, essendo che tali prestazioni richiedono dei redditi Isee estremamente contenuti. Intanto l’Ue ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia, giudicando in contrasto con le norme comunitarie il fatto che non sia possibile erogare l’assegno unico nel caso di genitori non residenti in Italia da almeno due anni e nel caso di mancata convivenza con i figli. Una misura che sembrerebbe essere discriminante.
Assegno unico e universale, nel 2024 aumentano i beneficiari?
L’assegno unico è finito sul banco di accusa dell’Ue, che vieta in tutta la comunità europei di applicare il criterio della residenza per i fondi relativi al mantenimento dei figli, in quanto considerato discriminante per i cittadini stessi. Ma come funziona l’assegno unico in Italia oggi?
Attualmente, chi riceve l‘assegno unico non deve preoccuparsi di rinovare la domanda per il prossimo anno, se i criteri continueranno a sussistere. L’importo dello stesso va da € 54,05 a € 189,20 al mese, per ogni figlio minorenne a carico. Per i figli tra i 18 ed i 21 anni spetta da un minimo di € 27 ad un massimo di € 91,90 al mese.
L’assegno unico viene erogato a tutte le famiglie, indipendentemente dalla situazione occupazionale dei genitori, siano essi non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati, e senza limiti di reddito. Per il 2024 il governo punta però a rinforzare il sussidio soprattutto per chi ha più di due figli.



