Assegno unico agosto 2022: comunicate le date dei pagamenti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
14/08/2022

Assegno unico 2022: l’INPS ha reso note le date in cui verrà pagato il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. Vediamo tutte le novità nel seguente articolo.

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L’INPS ha comunicato le date ufficiali in cui verranno erogate le somme dell’Assegno unico relativo al mese di agosto.

Vediamo nel seguente articolo quando arrivano le somme e come funziona il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili.

Assegno unico agosto 2022: le date dei pagamenti

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L’INPS ha comunicato sul proprio sito che i versamenti relativi agli importi dell’Assegno unico relativi al mese di agosto arriveranno:

  • martedì 16 agosto 2022;
  • mercoledì 17 agosto 2022;
  • giovedì 18 agosto 2022.

Ricordiamo che per le domande presentate dal 1° marzo in poi, il pagamento è stato effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Assegno unico 2022: cos’è e a chi spetta

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L’Assegno unico è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché, di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’importo dell’assegno unico viene determinato in base all’ ISEE presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi. Nel dettaglio, il meccanismo di calcolo prevede:

  • una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15.000 euro, ad un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40.000 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati per i figli successivi al secondo e in caso di madri di età inferiore a 21 anni;
  • una quota a titolo di maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, se l’importo dell’assegno dovesse risultare inferiore a quello che deriva dalla somma dei valori teorici dell’assegno al nucleo familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma.