Assegno unico, attenzione alla nuova truffa via sms: come difendersi

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
30/05/2022

Assegno unico, occhio alla nuova truffa: sta girando un falso SMS firmato INPS in cui si invita l’utente ad  aggiornare i propri dati per ricevere il pagamento dell’assegno unico sul proprio IBAN. Vediamo di preciso cosa recita il messaggio da cui stare in guardia.

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Assegno unico: è in corso in queste ultime settimane una nuova truffa che arriva via sms da un falso mittente INPS, che chiede di confermare i propri dati anagrafici o bancari per ricevere sul proprio IBAN l’accredito della prestazione.

Vediamo nel seguente articolo i dettagli della truffa e come fare per non cadere nella morsa dei malfattori.

Assegno unico: la nuova truffa via sms

Assegno unico, attenzione alla nuova truffa via sms: come difendersi

Come funziona la truffa? Nell’SMS l’utente viene invitato a cliccare su un link per aggiornare i propri dati per ricevere il pagamento dell’assegno unico sul proprio IBAN. Ricordiamo che l’INPS non chiede mai, né via sms né via email, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni finanziarie delle persone: pertanto si tratta chiaramente di un tentativo di truffa.

Questo il testo presente nell’SMS:

Per procedere con l’erogazione dell’Assegno Unico sul suo IBAN, si richieda verifica anagrafica del beneficiario.

Nel messaggio è presente anche un link in cui si invita l’utente a identificarsi.

L’INPS ha messo in guardia i cittadini avvertendoli tramite Twitter:

#Attenzione! Sono in corso nuovi tentativi di #truffa tramite #SMS provenienti da un falso mittente #INPS. #InpsComunica #AttentiAlleTruffe #Smishing

Come comunica l’INPS?

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Di seguito gli unici canali sicuri tramite cui l’INPS comunica con i cittadini:

  • SMS (è importante precisare che questi sms non contengono mai link, ma chiedono solo all’utente di effettuare un’azione accedendo ai servizi online INPS  con le proprie credenziali);
  • telefono (l’INPS contatta telefonicamente l’utente solo nei casi di prenotazione dell’accesso agli sportelli in una delle proprie sedi con ricontatto telefonico e in caso di chiamate da operatori di contact center e da operatori di sportello mobile per le campagne di contatto verso i cittadini relative alle visite di revisione);
  • lettere in cartaceo;
  • documentazione digitale nella cassetta postale online;
  • avvisi nell’area riservata MYINPS;
  • comunicazioni alla mail PEC del cittadino.