Assegno unico, aumenta limite ISEE e importo: da quando?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/09/2022

Nonostante l’assegno unico sia stato introdotto soltanto quest’anno, sono già diverse le novità in arrivo il prossimo anno che riguardano la nuova misura per le famiglie con i figli a carico. Vediamo insieme.

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L’assegno unico e universale è stato introdotto quest’anno e si rivolge alle famiglie con i figli a carico e sostituisce tutte le precedenti agevolazioni.

Secondo l’andamento dell‘inflazione, che sulla base delle ultime rivelazioni ISTAT si assesta intorno all’8 per cento, a partire dal 2023, il limite ISEE e l’importo della misura saranno aumentati.

Vediamo insieme come cambierà la misura il prossimo anno.

Assegno unico: cambiano il limite ISEE e l’importo dal 2023

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Secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 11 del decreto legislativo n. 230/2021, gli importi indicati e le relative soglie ISEE per l’assegno unico e universale sono soggetti a rivalutazione annuale, sulla base delle variazioni dell’indice ISTAT del costo della vita.

I parametri registrati dall’ISTAT negli ultimi mesi mostrano un innalzamento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo pari all’8 per cento su base annua secondo le stime preliminari pubblicate a giugno.

Il valore ISEE per ottenere l’importo pieno dovrebbe passare da 15.000 a 16.200 euro e, mensilmente, si avrebbe diritto ad un ammontare pari a 189 euro, maggiorazioni escluse.

Inoltre, dal 2023 l’assegno diventerà automatico, ovvero l’INPS lo erogherà automaticamente ogni anno agli aventi diritto di cui conosce la situazione reddituale.

Assegno unico 2022: cos’è e come funziona

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L’Assegno Unico Universale è la misura economica a sostegno delle famiglie con figli a carico entrata in vigore a inizio 2022. Il nome della misura deriva dal fatto che andrà a sostituire la maggior parte delle misure erogate finora per i figli a carico.

L’Assegno unico viene erogato in base all’ISEE, sulla base del quale cambiano gli importi:

  • per i redditi più bassi sarà di circa 180 euro per ogni figlio e dal terzo figlio in poi l’importo arriva a 250/260 euro;
  • per i redditi più alti, e anche per coloro che decidono di non presentare l’ISEE, l’importo cala fino ai 50 euro a figlio.

Inoltre, è prevista una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano.

È possibile presentare domanda tramite:

  • il sito internet INPS (con accesso diretto al servizio in evidenza tramite SPID, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS))
  • il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • gli enti di patronato.