Assegno unico: come richiederlo se si percepisce già il Reddito di Cittadinanza

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
28/11/2022

Chi percepisce il Reddito di Cittadinanza può richiedere anche l’Assegno unico presentando all’INPS l’apposito modello Rdc-Com/AU, in cui viene richiesto l’inserimento di una serie di informazioni legate al nucleo familiare del soggetto che fa domanda. Vediamo nel dettaglio come funziona.

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I soggetti già percettori del Reddito di Cittadinanza interessati a ricevere anche l’Assegno unico sono obbligati a presentare all’INPS il cosiddetto modello “Rdc-Com/AU”, che prevede l’inserimento di varie informazioni anagrafiche e reddituali relative al nucleo familiare a cui appartiene il soggetto richiedente.

Vediamo nel seguente articolo quali dati bisogna indicare all’interno del modulo.

Domanda Assegno unico con RdC: come funziona

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I soggetti che percepiscono il Reddito di Cittadinanza e hanno diritto anche all’Assegno unico possono richiederlo tramite il modello “Rdc-Com/AU”, da presentare esclusivamente in modalità telematica sul sito dell’INPS nella sezione “Reddito di Cittadinanza”.

Sono esonerati dal presentare il modello “Rdc-Com/AU” i nuclei familiari con i due genitori presenti di cui uno sia il dichiarante della DSU, ai fini ISEE, con uno o più figli a carico che siano minorenni o maggiorenni con disabilità.

Nello stesso modello, inoltre, vanno indicate le condizioni per ottenere le maggiorazioni previste:

  • presenza di entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro;
  • diritto alla percezione della maggiorazione compensativa per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro, in cui un componente del nucleo medesimo abbia percepito, nel corso del 2021, l’assegno per il nucleo familiare in presenza di figli minori.

Modello Rdc-Com/AU: cosa indicare

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All’interno del modello “Rdc-Com/AU” viene richiesto al soggetto di inserire le seguenti informazioni:

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale ovvero un corso di laurea;
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga il servizio civile universale;
  • presenza nel nucleo di figlio minorenne a carico non valorizzato correttamente nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc (minorenni indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);
  • presenza nel nucleo familiare di madre di età inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • indicazione degli esercenti la responsabilità genitoriale riferita a ciascun figlio in seno al nucleo familiare, ai fini del pagamento dell’assegno unico e universale in parti uguali tra i genitori (articolo 6, comma 4, e articolo 7, comma 2, del D.lgs n. 230/2021). Dovranno presentare il predetto modello “Rdc-Com/AU”, ad esempio, i nuclei familiari ove non siano presenti entrambi i genitori di uno o più figli a carico, a seguito di separazione, divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi;
  • esistenza di un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (ad esempio, nonno, zio, fratello, ecc.).