Assegno unico con importo errato: cosa fare in questi casi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
09/04/2022

Dopo aver debuttato nell’ordinamento italiano nel mese di Marzo, iniziamo le prime problematiche legate all’assegno unico universale. Nel dettaglio stanno arrivando le prime segnalazioni di importi errati dell’assegno: cosa fare in questi casi? Scopriamolo nel seguente articolo.

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Le segnalazioni, come detto, riguardano importi errati negli assegni versati ai contribuenti beneficiari, nonostante questi avessero comunicato gli importi corretti entro le scadenze indicate dall’Istituto nazionale di Previdenza Sociale. Cosa fare qualora siano arrivati assegni non capienti come di diritto.

L’Inps ha fornito chiarimenti in tal senso, spiegando che non c’è nulla da temere e che verranno effettuate delle procedure di verifica degli ISEE molto accurate. Approfondiamo insieme la questione.

Assegno unico con importo errato: ecco le motivazioni

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facciamo chiarezza sulla vicenda, in primis spiegando come mai l’assegno unico è arrivato per alcuni contribuenti con gli importi errati, nonostante questi avessero comunicato l’ISEE entro le tempistiche. I casi mostrano tutti più o meno la stessa dinamica: con ISEE inferiore ai 40 mila euro è stato erogato l’importo minimo di 50 euro, spettante a chi si trova sopra la soglia.

La problematica nasce in quanto i contribuenti hanno presentato un ISEE non corretto, per riuscire a presentare la domanda entro le tempistiche. Dunque l’INPS ha fatto fede a quanto dichiarato nella Dsu, senza far riferimento all’ISEE, arrivato solo in un secondo momento.

Assegno unico: come rimediare?

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I contribuenti che hanno subito questa spiacevole vicenda, possono rimediare immediatamente seguendo le indicazioni fornite dall’INPS. La modifica della domanda è l’atto chiave per intervenire sulla vicenda: capiamo insieme come fare. Sarò necessario presentarsi presso gli uffici dell’INPS, presentare tutta la documentazione necessaria ai fini ISEE ed in seguito ottenere l’indicatore corretto.

L’intervento porterà sicuramente alla sistemazione della questione, con l’ottenimento anche delle somme a conguaglio spettanti, che non sono state somministrate nel mese di Aprile. Parte dunque con il piede sbagliato l’avventura dell’assegno unico nell’ordinamento italiano.