Assegno unico: cosa cambia dal prossimo anno

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/09/2022

Nonostante l’assegno unico sia stato introdotto soltanto quest’anno, sono già diverse le novità in arrivo il prossimo anno che riguardano la nuova misura per le famiglie con i figli a carico. Vediamo insieme.

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Sono in arrivo importanti novità in merito all’assegno unico e universale per il 2023.

La misura è stata introdotta quest’anno e si rivolge alle famiglie con i figli a carico e sostituisce tutte le precedenti agevolazioni.

Vediamo insieme come cambierà la misura il prossimo anno.

Assegno unico: le novità dal 2023

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Dal 2023 saranno introdotte due novità che riguardano l’assegno unico.

La prima è che l’assegno diventa automatico, ovvero l’INPS lo erogherà automaticamente ogni anno agli aventi diritto di cui conosce la situazione reddituale.

La seconda novità è che dal prossimo anni scattano gli aumenti, con gli importi che saranno rivalutati sulla base del tasso d’inflazione.
Riguardo all’ammontare degli aumenti, si parla di circa 15 euro. Dal tetto massimo di 175 euro mensili attuali si potrebbe infatti arrivare fino a 190 euro.

Assegno unico 2022: cos’è e importi

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L’Assegno Unico Universale è la misura economica a sostegno delle famiglie con figli a carico entrata in vigore a inizio 2022. Il nome della misura deriva dal fatto che andrà a sostituire la maggior parte delle misure erogate finora per i figli a carico.

L’Assegno unico verrà erogato in base all’ISEE, sulla base del quale cambieranno gli importi:

  • per i redditi più bassi sarà di circa 180 euro per ogni figlio e dal terzo figlio in poi l’importo arriva a 250/260 euro;
  • per i redditi più alti, e anche per coloro che decidono di non presentare l’ISEE, l’importo cala fino ai 50 euro a figlio.

Inoltre, è prevista una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano.

Come fare domanda?

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È possibile presentare domanda tramite:

  • il sito internet INPS (con accesso diretto al servizio in evidenza tramite SPID, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS))
  • il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • gli enti di patronato.

Per le domande inoltrate entro il 30 giugno vengono riconosciuti gli arretrati a partire dal mese di marzo, mentre per quelle presentate dopo tale data, l’assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda.