Assegno unico: da febbraio aumenti in base al reddito

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
02/01/2023

La nuova Legge di Bilancio prevede nuove modalità di calcolo dell’assegno unico, che ora vedrà un aumento per le famiglie ma solo se si rispettano determinate condizioni. Queste sono legate ovviamente al reddito e al numero dei figli presenti nel nucleo familiare. Approfondiamo insieme la vicenda nel seguente articolo.

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Da Febbraio ci saranno nuovi importi per quanto riguarda l’assegno unico: l’Inps erogherà da febbraio l’assegno unico universale con gli importi aggiornati in relazione alle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2023 e dell’adeguamento all’inflazione. In particolare il secondo avrà un ruolo molto importante nella determinazione dei nuovi importi.

Vediamo nel dettaglio come saranno gli aumenti e su quali parametri saranno fissati per il 2023.

Assegno unico: aumento dell’importo per il 2023

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Come detto dunque, l’importo dell’assegno unico 2023 sarà in aumento per alcune famiglie. Tali aumento saranno legati a determinati fattori, come il reddito del nucleo familiare e il numero di figli a carico. Con queste modifiche l’importo dell’assegno invece di muoversi in un range compreso tra 50 e 175 euro, avrà come minimo 75 e come massimo 262,5 euro (perché a un Isee di 40mila euro corrisponde attualmente l’importo di 50 euro per il figlio minorenne).

Novità anche per i nuclei che hanno quattro o più figli a carico: per questi l’importo dell’assegno unico partirò stabilmente da 150 euro.

Assegno unico: quanto ha inciso la rivalutazione inflattiva?

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Vediamo quanto ha inciso la rivalutazione degli importi a seguito dell’inflazione sull’assegno unico. La relazione tecnica fornita alla Commissione di Bilancio ha evidenziato che l’aggiornamento per l’inflazione non dovranno portare una maggiorazione ad un importo superiore alle 94 euro al mese.

Ad ogni modo gli aumenti saranno riconosciuti a partire dall’assegno unico pagato a febbraio e, nel caso, verranno corrisposti anche eventuali arretrati. Peraltro l’assegno unico è entrato in vigore a marzo 2022 e ha durata marzo-febbraio, invece la legge 179/2022 dispone gli incrementi «a decorrere dal 1° gennaio 2023».