Assegno unico dicembre 2022: chi deve ancora riceverlo?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
20/12/2022

Assegno unico: chi non ha ancora ricevuto il pagamento di dicembre? Come per il Reddito di Cittadinanza, anche in questo caso sono previste due tranche di accrediti, che dipendono dal momento in cui il beenficiario ha presentato la domanda. Vediamo nel dettaglio come funziona.

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Assegno unico: parte dei beneficiari non ha ancora ricevuto le somme relative al mese di dicembre, in quanto il sistema di pagamenti prevede due differenti tranche legate al mese in cui il nucleo familiare ha presentato la domanda.

Vediamo insieme quando arriveranno gli accrediti mancanti.

Assegno unico dicembre 2022: quando arriva?

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L’attuale sistema di pagamento prevede due differenti momenti di erogazione dell’assegno unico per il mese di dicembre:

  • da giovedì 15 per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022;
  • da martedì 27 per tutti gli altri beneficiari.

Ricordiamo, infatti, che per le domande presentate dal 1° marzo in poi il pagamento viene effettuato a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Di conseguenza, parte dei beneficiari dovrà attendere ancora qualche giorno prima di vedersi accreditare le somme.

Assegno unico 2022: gli importi

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L’assegno unico universale prevede una base di partenza di 175 euro per ogni figlio minore a carico e viene riconosciuto ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro.

Il valore dell’assegno decresce poi all’aumentare dell’indicatore, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per ISEE pari o superiori a 40.000 euro. È bene ricordare che la normativa prevede il riconoscimento dell’importo minimo dell’assegno (pari a 50 euro mensili) anche alle famiglie che non presentano l’ISEE.

A questi importi base si sommano poi eventuali maggiorazioni per:

  • entrambi i genitori lavoratori;
  • ogni figlio successivo al secondo;
  • famiglie numerose;
  • madri di età inferiore ai 21 anni;
  • figli con disabilità.