Assegno unico e assegno al nucleo familiare: differenze e come funzionano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/01/2022

Quali sono le differenze tra l’assegno unico universale che entrerà in vigore dal prossimo mese di marzo e l’assegno al nucleo familiare (ANF)? Entrambe le prestazioni sono erogate dall’INPS ma cambiano gli importi, i requisiti di accesso e le modalità di pagamento: vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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L’assegno unico universale e l’assegno al nucleo familiare (ANF) sono entrambe prestazioni erogate dall’INPS, ma variano molto sia per quanto riguarda i requisiti di accesso che le modalità di accredito.

Vediamo nel seguente articolo tutte le differenze tra le due misure di sostegno e i parametri da considerare se si vuole presentare la domanda per uno dei due assegni.

Assegno unico: come funziona e a chi spetta

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L’assegno unico universale entrerà in vigore a pieno regime solamente a marzo 2022, ma è possibile inviare le domande già dal 1° gennaio. La misura consiste in un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni, e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo della prestazione tiene conto:

  • dell’ISEE presentato al momento della domanda;
  • dell’età e del numero dei figli;
  • di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’assegno unico spetta per ogni figlio minorenne a carico (per i nuovi nati, invece, decorre dal settimo mese di gravidanza) e per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che:

  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio, ovvero un’attività lavorativa, e possieda un reddito complessivo inferiore a 8 mila euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale.

L’assegno unico universale è corrisposto dall’INPS e viene erogato al richiedente tramite bonifico su conto corrente bancario o postale.

Assegno al nucleo familiare: come funziona e a chi spetta

Tiny family at grocery bag with healthy food

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), invece, è una prestazione economica riconosciuta ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

A differenza dell’assegno unico, gli ANF tengono in considerazione la fascia di reddito di appartenenza (lo scaglione IRPEF) e non l’ISEE.

Gli importi erogabili sono pubblicati annualmente dall’INPS e sono validi dal 1° luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno seguente.

L’assegno per il nucleo familiare spetta a:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici e somministrati;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite;
  • titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

A differenza dell’assegno unico universale, l’ANF viene pagato dal datore di lavoro, per conto dell’INPS, ai lavoratori dipendenti in attività, direttamente in busta paga.