Assegno Unico e Reddito di cittadinanza: eliminata la scadenza per gli arretrati

Per i percettori del Reddito di cittadinanza che volevano accedere agli arretrati dell’assegno unico non è più prevista alcuna scadenza per la presentazione della domanda. Vediamo insieme le novità INPS.

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Per poter beneficiare degli arretrati dell’assegno unico con il reddito di cittadinanza non sarà più necessario rispettare la scadenza prevista per il 30 giugno 2022. Infatti, l’INPS ha comunicato che i percettori del RdC potranno presentare domanda anche dopo il termine ultimo per poter accedere agli arretrati, come specificato nel messaggio n. 2537 del 22 giugno 2022.

Assegno Unico e RdC: nessuna scadenza

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Tramite il messaggio n. 2537 del 22 giugno 2022, l’INPS ha comunicato che i percettori del Reddito di cittadinanza non dovranno più presentare il modello Rdc – Com/AU entro il 30 giugno 2022 per accedere agli arretrati dell’assegno unico.

La scadenza, dunque, viene eliminata per i beneficiari del sussidio, mentre gli altri dovranno presentare domanda entro il 30 giugno 2022 per poter usufruire anche degli arretrati dell’assegno unico.

A cosa serve il modello Rdc – Com/AU

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Il modello Rdc – Com/Au serve ad indicare quelle informazioni riguardanti il nucleo familiare percettore di Rdc che non risultino in possesso dell’Istituto. Tramite tale modello è necessario autocertificare, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni previste dalla legge, ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno unico e universale:

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale ovvero un corso di laurea (art. 2, comma 1, lett. b), n. 1, del D.lgs n. 230/2021);
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui (art. 2, comma 1, lett. b), n. 2, del D.lgs n. 230/2021);
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (art. 2, comma 1, lett. b), n. 3, del D.lgs n. 230/2021);
  • ecc.

Non hanno l’obbligo di presentare il modello quei nuclei familiari percettori di Rdc nei quali siano contestualmente presenti, all’interno dello stesso nucleo, i due genitori, di cui uno sia il dichiarante della DSU, ai fini ISEE, con uno o più figli a carico che siano: minorenni; o maggiorenni con disabilità.

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