Assegno unico figli per disoccupati e autonomi: data e importi

19/05/2021

Assegno unico figli 2021: dal 1° luglio misura attiva per i lavoratori autonomi e i disoccupati che non hanno accesso agli assegni familiari. L’annuncio arriva direttamente da Draghi. Per tutti gli altri il sussidio universale partirà dal 1° gennaio 2022.

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Il premier Draghi ha annunciato ufficialmente l’avvio della prima fase dell’assegno unico per i figli: il sussidio universale a sostegno delle famiglie entrerà in vigore dal 1° luglio 2021 e sarà rivolto esclusivamente ai disoccupati e ai titolari di partita IVA che non possono accedere agli assegni familiari.

Per tutti gli altri, invece, la misura sarà attiva dal 1° gennaio 2022.

Assegno unico figli 2021: dal 1° luglio per disoccupati e autonomi

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I disoccupati e i lavoratori autonomi titolari di partita IVA saranno i primi destinatari dell’assegno unico per i figli. A comunicarlo è lo stesso premier Draghi, che ha annunciato come il nuovo sussidio unico e universale di sostegno alle famiglie partirà ufficialmente dal prossimo 1° luglio:


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“Da luglio di quest’anno la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Dal 1° gennaio 2022, poi, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno comunque un aumento degli assegni esistenti”.

Una prima fase transitoria, quindi, rivolta a tutti coloro che non hanno accesso agli assegni familiari: per questi lavoratori il sussidio dovrebbe consistere in un contributo di importo medio pari a 100 euro per figlio per ogni mese da luglio a dicembre 2021.

Assegno unico: la decisione del Governo

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Una scelta, quella di dar vita ad una prima fase “ponte” della misura, ribadita anche dalla ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia Elena Bonetti:

“Sarà una fase transitoria che però deve già avere la dimensione della misura definitiva, che da gennaio riassorbirà tutte le detrazioni fiscali al momento attive per i figli a carico”.

Il motivo principale alla base del rinvio al 2022 dell’assegno unico per la totalità dei lavoratori è da ricercare nella volontà di non creare ulteriori disagi alle famiglie, procedendo in tal modo in un passaggio graduale dall’attuale sistema di sostegni familiari al nuovo contributo unico e universale, come confermato dalla stessa ministra Bonetti:

“Siccome i dipendenti oggi stanno percependo le loro detrazioni in busta paga, visto che ci sono stati degli anticipi, questi primi sei mesi devono innestarsi su un percorso di detrazione fiscale che deve continuare. Le detrazioni fiscali saranno poi completamente assorbite nell’assegno unico da gennaio”.


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Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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