Assegno unico gennaio 2023, pagamenti al via: il calendario

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
17/01/2023

Assegno unico: partiti ieri i primi pagamenti per il mese di gennaio. Vediamo nel seguente articolo le date in cui verrà pagato il sostegno economico risconosciuto alle famiglie per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

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Assegno unico gennaio 2023 al via. Sono partiti nella giornata di ieri lunedì 16 i pagamenti relativi al mese in corso. Beneficiari saranno coloro che hanno presentato domanda prima di giugno 2022. Tutti gli altri, compresi i percettori del Reddito di Cittadinanza, riceveranno le somme alla fine del mese.

Vediamo insieme tutti i dettagli.

Assegno unico gennaio 2023:  al via i pagamenti

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Dalla giornata di ieri sono partiti i primi pagamenti dell’Assegno unico relativi al mese di gennaio. Queste le date comunicate dall’INPS:

  • da lunedì 16 riceveranno le somme coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022;
  • da giovedì 27 l’accredito arriverà a tutti gli altri beneficiari.

Ricordiamo, infatti, che per le domande presentate dal 1° marzo in poi il pagamento viene effettuato a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Le date precise di pagamento vengono caricate direttamente dall’INPS sui singoli fascicoli previdenziali dei beneficiari. Per visualizzare la lista dei pagamenti, suddivisi per competenza mensile e con la modalità prescelta, occorre accedere alla sezione relativa all’assegno unico nel portale dell’Istituto seguendo il percorso “Prestazioni e servizi – Prestazioni – Assegno unico e universale per i figli a carico” (previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS).

Assegno unico 2023: come viene pagato?

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Nel 2023, l’Assegno unico viene erogato dall’INPS al soggetto beneficiario attraverso una delle seguenti modalità:

  • conto corrente bancario;
  • conto corrente postale;
  • carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;
  • libretto di risparmio dotato di codice IBAN;
  • accredito sulla carta per i nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza;
  • in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano;
  • accredito su uno strumento di riscossione dotato di codice International Bank Account Number (IBAN), aperto presso prestatori di servizi di pagamento operanti in uno dei Paesi dell’aerea SEPA (Single Euro Payments Area).