Assegno unico, importi ridotti: ecco per chi

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/11/2022

L’Inps ha comunicato di aver deciso di abbassare gli importi dell’assegno unico per circa un milioni di minori. Ma di chi si tratta? Nel dettaglio si tratta di coloro che hanno un solo genitore, ai quali è stata tolta la maggiorazione per i genitori con due redditi. Vediamo insieme i dettagli della questione.

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Come comunicato in anticipo dall’Inps, l’assegno unico per il mese di Ottobre è stato abbassato per circa un milione di minori. Si tratta di coloro che hanno solo un genitore, ai quali dunque è stato privato di avere la maggiorazione per i genitori con due redditi. Vediamo nel seguente articolo le novità e chi non otterrà più la maggiorazione.

Maggiorazione assegno unico: come mai spetta?

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Vediamo in quali casi spetta la maggiorazione prevista per l’assegno unico. A livello normativo questa è prevista dall’articolo 4, comma 8 del decreto legislativo n. 230/2021, percepita fino allo scorso mese da molti di questi nuclei monogenitoriali. Per i nuclei con Isee al di sotto dei 15 mila euro, la maggiorazione è di circa 30 euro e scende con l’aumentare dell’Isee.

Molti nuclei familiari, anche mono genitoriali, hanno richiesto la maggiorazione, che risultava essere raddoppiata qualora i figli fossero due. A difesa dei nuclei che non riceveranno più i conguagli, è intervenuta un’apposita associazione che chiede maggiori tutele.

Assegno unico: le cifre sono da restituire?

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Vediamo ora se le somme percepite fino al mese di Settembre da coloro cui è stata i seguito tolta la maggiorazione sono da restituire o meno. L’Inps comunica che i nuclei che hanno percepito fino ad ora somme non spettanti, non dovranno restituirle, bensì nelle successive rate ci sarà una diminuzione in linea con quanto preso illecitamente.

Si tratta, in pratica, dei primi conguagli che prevedono la restituzione di importi percepiti indebitamente. Con il rischio che nelle prossime mensilità vengano decurtate ulteriori somme erogate e non spettanti.