Assegno unico: le novità per le donne in gravidanza

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/01/2022

Il regolamento dell’assegno unico ha subito importanti cambiamenti nel 2022, inclusi alcuni per le donne in gravidanza. Vediamo dunque come sono cambiati requisiti, modalità di presentazione della domanda e tempistiche, seguendo le indicazioni fornite dall’INPS.

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La nuova modalità di assegno unico universale, farà il suo debutto a Marzo 2022. Con i nuovi regolamenti, all’interno dell’assegno unico saranno inclusi anche tutti i bonus famiglia. Le novità però non finiscono qui: le donne in gravidanza potranno richiedere l’assegno unico in modo nuovo.

La domanda per l’assegno unico per i figli non ancora nati, sarà fattibile a partire dal settimo mese di gravidanza: ciò è una soluzione in vista dell’addio del bonus nascita da 800 euro. Vediamo i dettagli della vicenda.

Assegno unico: come funziona con la gravidanza

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Per quanto riguarda i figli a carico, l’assegno unico somministra un massimo di 175 euro a figlio, minimo 50 euro per i redditi più elevati. La condizione è quella di avere un reddito ISEE non superiore ai 15 mila euro. Tali importi verranno erogati anche per i bambini non ancora nati, purché la madre abbia superato il settimo mese di gravidanza.

Sorge però un problema al momento della presentazione della domanda: va infatti presentato il codice fiscale del neonato, cosa che per chi è ancora in stato di gravidanza è impossibile. Come fare? L’INPS ha prontamente rilasciato una FAQ in cui spiega tutte le procedure da seguire.

Assegno unico: quando e come effettuare la domanda

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Le somme dell’assegno unico per i figli non ancora nati, verranno erogate però solo al momento della nascita, anche se la domanda va presentata una volta decorso il settimo mese di gravidanza. In questo vi è una differenza con il bonus nascita, che somministrava 800 euro a prescindere dall’esito della gravidanza.

Dunque l’assegno decorre dal settimo mese di gravidanza, ma la domanda sarà effettuabile solo dopo la nascita, ossia seguentemente al rilascio del codice fiscale. Al momento della prima erogazione dunque saranno corrisposti anche gli arretrati.