L’INPS ha confermato il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per maggio 2026. Le famiglie che già ricevono il contributo senza modifiche nella situazione economica o familiare vedranno l’accredito tra il 20 e il 21 maggio.
Oltre alle date dei versamenti, resta importante anche la scadenza del 30 giugno 2026, termine utile per aggiornare l’ISEE e ottenere eventuali arretrati.
Quando arriva l’Assegno Unico di maggio 2026
Per chi ha una domanda già attiva e non ha comunicato variazioni che incidono sull’importo del beneficio, il pagamento sarà effettuato nelle giornate di:
- mercoledì 20 maggio 2026;
- giovedì 21 maggio 2026.
Le tempistiche possono invece cambiare per chi ha presentato una nuova domanda. In questi casi, la prima mensilità viene generalmente pagata nell’ultima settimana del mese successivo alla richiesta.
Come viene pagato l’Assegno Unico
L’assegno può essere accreditato attraverso diverse modalità scelte dal beneficiario durante la domanda. Tra queste:
- conto corrente bancario o postale;
- libretto postale con IBAN;
- carta con IBAN;
- bonifico domiciliato presso Poste Italiane.
Per evitare ritardi nei pagamenti è importante verificare che i dati bancari inseriti siano corretti e aggiornati.
Importo dell’Assegno Unico: da cosa dipende
L’importo dell’AUU non è uguale per tutte le famiglie. La cifra varia in base a:
- valore dell’ISEE;
- numero dei figli;
- età dei figli;
- eventuali maggiorazioni previste dalla normativa.
Dal 1° gennaio 2026 le soglie ISEE sono state rivalutate dell’1,4% per tenere conto dell’inflazione. Tuttavia, per le mensilità di gennaio e febbraio 2026 è stato utilizzato ancora l’ISEE valido al 31 dicembre 2025, così da garantire continuità nei versamenti.
DSU e ISEE: attenzione alla scadenza del 30 giugno 2026
Una delle date più importanti da ricordare è il 30 giugno 2026. Entro questo termine le famiglie devono presentare la DSU aggiornata per ottenere il ricalcolo corretto dell’Assegno Unico.
Chi aggiorna l’ISEE entro la scadenza potrà ricevere anche gli arretrati maturati da marzo 2026.
Al contrario, chi presenterà la DSU dopo il 30 giugno perderà gli arretrati relativi ai mesi precedenti e il nuovo importo verrà riconosciuto solo dalle mensilità successive all’aggiornamento.
Nessuna proroga prevista
L’INPS ha chiarito che al momento non sono previste proroghe per l’aggiornamento della DSU. Per questo motivo conviene controllare per tempo la propria situazione ISEE ed evitare ritardi che potrebbero comportare la perdita di somme spettanti.
Per molte famiglie, aggiornare correttamente i dati entro fine giugno significa infatti ricevere importi più alti e recuperare gli eventuali arretrati accumulati nei mesi precedenti.

