Assegno unico: novità per i maggiorenni

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/04/2022

Sono in arrivo importanti novità per l’assegno unico universale, legate in particolare alla possibilità di ottenerlo per i figli maggiorenni. L’INPS ha esposto dei chiarimenti sui requisiti, specificando in quali casi è possibile ottenere l’assegno unico: approfondiamo la questione.

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L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha intrapreso la via di intensificare i controlli sugli assegni spettanti ai figli a carico maggiorenni, con età compresa tra i 18 e i 21 anni. Con un apposito messaggio Inps ha chiarito quale sarà il tetto massimo di reddito da rispettare per ottenere l’assegno unico, che ricordiamo dal mese di Marzo ha ottenuto carattere universale.

Le domande che saranno poste sotto la ente di ingrandimento sono oltre 22mila: facciamo chiarezza a riguardo.

Assegno unico: al via i controlli su oltre 22 mila pratiche

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L’INPS intensificherà i controlli sulle pratiche dell’assegno unico: si tratta nel dettaglio di oltre 22 mila pratiche, la maggior parte riguardanti le richieste effettuate per figli maggiorenni a carico. Si ricorda infatti che da regolamento si può richiedere l’assegno unico per i figli tra 18 e 21 anni.

I controlli vengono effettuati in quanto si tratta di pratiche per le quali non è sufficiente il controllo automatizzato effettuato dal portale, dunque è necessario per i contribuenti fornire ulteriori dati che comprovino la situazione economica.

Assegno unico per i maggiorenni: ecco i requisiti

Lavoro

 

Vediamo ora quali sono i requisiti ad hoc per i maggiorenni con età compresa tra 18 e 21 anni, che si trovano ancora a carico dei rispettivi nuclei familiari. Per ottenere l’agevolazione al nucleo familiare è necessario che vi sia almeno una delle seguenti condizioni:

 1) frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
2) svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
3) sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
4) svolga il servizio civile universale.

Per chi non è convivente è stata posta una doppia soglia reddituale, il cui reddito viene attratto a quello del nucleo finché avrà età inferiore ai 26 anni.