Assegno unico ottobre 2022: pagamenti al via questa settimana

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
12/10/2022

Assegno unico ottobre 2022: prenderanno il via questa settimana i primi pagamenti del sostegno economico riconosciuto alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. Vediamo le date precise in cui avverranno gli accrediti.

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Assegno unico di ottobre: tutto pronto per i primi accrediti, che partiranno entro la fine di questa settimana.

Vediamo nello specifico quando arriveranno le somme e come funziona il sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

Assegno unico ottobre da questa settimana

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Partiranno questa settimana i versamenti relativi agli importi dell’Assegno unico di ottobre 2022. Queste le date degli accrediti:

  • da sabato 15 per coloro che hanno fatto domanda a gennaio e febbraio 2022;
  • da giovedì 27 per tutti gli altri beneficiari.

Ricordiamo, infatti, che per le domande presentate dal 1° marzo in poi il pagamento viene effettuato a partire dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi ha presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque conto delle mensilità arretrate dal mese di marzo.

Assegno unico 2022: cos’è e quando spetta

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L’Assegno unico è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché, di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’importo dell’assegno unico viene determinato in base all’ ISEE presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi. Nel dettaglio, il meccanismo di calcolo prevede:

  • una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15.000 euro, ad un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40.000 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati per i figli successivi al secondo e in caso di madri di età inferiore a 21 anni;
  • una quota a titolo di maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, se l’importo dell’assegno dovesse risultare inferiore a quello che deriva dalla somma dei valori teorici dell’assegno al nucleo familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma.