Assegno unico per i dipendenti pubblici: le novità

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/01/2022

Le novità dell’assegno unico universale si faranno sentire anche per i dipendenti pubblici, con novità sia riguardo ai requisiti sia ai metodi per presentare domanda. Facciamo chiarezza ed analizziamo la questione insieme!

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La grande novità del 2022 sotto il profilo dei bonus per la famiglia è quella dell’introduzione dell’assegno unico universale, che andrà ad inglobare tutti i bonus della famiglia sotto un unico tetto. Le novità riguardano anche i dipendenti pubblici, che si stanno chiedendo se avranno dei processi ad hoc per richiedere il bonus, o se dovranno seguire l’iter standard.

I dipendenti pubblici utilizzavano dei corridoi interni per presentare le domande per l’assegno unico, senza la necessità di rivolgersi ad un patronato: cosa cambia quindi nel 2022?

Assegno unico per i dipendenti pubblici: dove presentare domanda?

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Vediamo in primis a quale ente va presentata la domanda per l’assegno unico universale, da parte dei dipendenti pubblici. L’idea alla base del nuovo assegno unico è quella di semplificare le procedure, e ciò riguarda anche le modalità di richiesta del bonus. La domanda dovrà essere presentata, per tutte le famiglie, direttamente all’INPS, con intermediari gli enti di patronato.

Dunque tale norma vale anche per i dipendenti pubblici, che dovranno quindi cambiare le proprie abitudini. Sarà poi da vedere se questo nuovo procedimento intaserà ancora di più i server dell’INPS, già messi a dura prova.

Dipendenti pubblici: come fare domanda per l’assegno unico?

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Concludiamo con l’esporre in che modo è possibile fare domanda per l’assegno unico da parte dei dipendenti pubblici. Sul sito dell’INPS, a partire dal 1° Gennaio 2022, vi sarà una nuova finestra riservata al nuovo assegno unico, in cui sarà possibile effettuare delle modifiche allo status della famiglia.

Altre vie possibili sono: contattare direttamente un ente di patronato o chiamare il numero verde INPS. Novità importante è che l’ISEE non è più obbligatorio, ma rimane comunque consigliato, in quanto l’importo per i figli minori viene calcolato in base all’ISEE: più basso sarà più spetterà per figlio minore.