Assegno unico: più soldi dal 2023

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/08/2022

Grande novità in arrivo per l’assegno unico: dal 2023 sarà infatti più ricco che mai, per fronteggiare il caro vita cresciuto in modo esponenziale in questi mesi del 2022. Non subiranno variazioni invece i requisiti per accedervi, mentre l’assegno a partire dal 1° Gennaio 2023 sarà erogato dall’Inps senza obbligo di domanda.

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Sono in arrivo delle novità importanti per quanto riguarda l’assegno unico. La misura che consente di avere un assegno in caso di presenza di figli minorenni nel nucleo familiare, sarà più ricca per consentire alle famiglie di affrontare al meglio il caro vita. Gli importi mensili andranno verso quota 190 euro al mese, ma le novità non finiscono qui.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere nel seguente articolo.

Assegno unico: dal 1° Gennaio 2023 arriverà in automatico

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Le novità sul tema assegno unico sono molte e riguardano sia l’ammontare mensile degli assegni, sia la modalità di richiesta dell’agevolazione. Per quanto riguarda quest’ultima fattispecie, va specificato che a partire dal 1° Gennaio 2023 non sarà più necessario effettuare la domanda per ricevere l’assegno unico. Sarà infatti l’Inps a stabilire e a gestire l’erogazione dell’agevolazione.

Tale novità riguarda coloro che hanno già presentato la domanda in passato. Ora l’Inps è in possesso di tutti i dati necessari per proseguire con la gestione della somministrazione dell’assegno unico. I beneficiari saranno tenuti esclusivamente a comunicare delle variazioni significative.

Assegno unico: importi più elevati dal 2023

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Come detto però, la seconda novità più importante in tema di assegno unico è quella legata all’aumento dell’importo mensile che ogni nucleo beneficiario andrà ad avere. Tale aumento deriva dall’indicizzazione all’inflazione, che come sappiamo è ai massimi degli ultimi anni. Tale rivalutazione potrebbe far arrivare l’importo massimo mensile da 175 a 190 euro.

Anche la soglia Isee entro cui ottenere il massimo verrà modificata e rivista verso l’alto: dagli attuali 15 mila euro si dovrebbe passare ai 16 mila post rivalutazione.