Assegno unico: quanto durerà la misura?

L’assegno unico è una delle misure di assistenza per la famiglia più importanti e diffuse in circolazione. Ma quanto dura la sua erogazione? Stanno circolando importanti novità a riguardo. Ecco tutte le novità e gli aggiornamenti a riguardo.

Bambini

Continuano le modifiche all’Assegno unico, soprattutto in termini di importi. La misura introdotta dal governo Draghi che ha accorpato numerose agevolazioni rivolte alla famiglie è stata riconfermata dal governo Meloni anche se con alcune modifiche. Ma molti si chiedono quale sia la durata dell’Assegno Unico erogato dall’INPS e se si necessita di rinnovo una volta presentata la domanda.

Assegno unico: quanto durerà la misura?

Bambini

Vediamo nel dettaglio qual è la durata ex lege dell’assegno unico 2023. Stando alle novità implementate dal governo Meloni, la misura ha subito delle modifiche, in quanto nella Legge di Bilancio sono stati stanziati ben 1,5 miliardi di euro. L’assegno unico ha un durata annuale e viene erogato ogni mese: questo significa che con cadenza annuale deve essere richiesto.

Assegno unico: chi può averlo?

Chi sono coloro che possono essere beneficiari dell’assegno unico? La misura è destinata a nuclei familiari con figli a carico sotto i 18 anni e sotto i 21 anni, se si rispettano alcune condizioni mentre se i figli a carico sono disabili non è previsto alcun limite di età.

Assegno Unico: come richiederlo?

In che modo è possibile richiedere l’assegno unico 2023? Questa misura può essere richiesta dalle famiglie con un figlio a carico che abbia fino a 21 anni. La richiesta può essere presentata tramite Patronato oppure in autonomia accedendo semplicemente al portale istituzionale dell’INPS nella sezione MyInps con le proprie credenziali SPID Cie o Cns.

Simulatore importi: come funziona?

Bambini

Vediamo come funziona nel dettaglio il simulatore importi per l’assegno unico. Il simulatore fornisce una serie di domande al soggetto e in base alle risposta ricevute formula una sua simulazione sulla durata e sugli importi spettanti.

 

 

Lascia un commento