Assegno unico, ritardi su RdC: entro quando arriva il pagamento

Sono diversi i ritardi nei pagamenti dell’assegno unico per i percettori del Reddito di cittadinanza, ma l’INPS ha comunicato che la responsabilità è di Poste Italiane e che per ricevere l’importo spettante potrebbero volerci anche dieci giorni.

top-view-people-holding-in-hands-cute-paper-family-min

Molti cittadini e cittadine italiane hanno lamentato il mancato pagamento dell’assegno unico sul Reddito di cittadinanza. Per molti, infatti, l’erogazione della misura è in ritardo di diversi giorni e tramite la sua pagina Facebook l’INPS ha informato che i ritardi potrebbero raggiungere anche i dieci giorni.

Tuttavia, l’Istituto ha chiarito che il ritardo non è da appurare all’ente, bensì a Poste Italiane che ne è responsabile.

Per controllare le date delle ricariche è necessario fare riferimento all’area riservata del sito dell’INPS,  “fascicolo previdenziale del cittadino”, accessibile con le proprie credenziali SPID, CNS o CIE. Altrimenti, il cittadino può anche delegare la procedura a un CAF.

Assegno unico: cos’è e come funziona

top-view-hands-with-paper-cut-family-min (1)

L’Assegno Unico Universale è la misura economica a sostegno delle famiglie con figli a carico entrata in vigore a inizio 2022. Il nome della misura deriva dal fatto che andrà a sostituire la maggior parte delle misure erogate finora per i figli a carico.

L’Assegno unico verrà erogato in base all’ISEE, sulla base del quale cambieranno gli importi:

  • per i redditi più bassi sarà di circa 180 euro per ogni figlio e dal terzo figlio in poi l’importo arriva a 250/260 euro;
  • per i redditi più alti, e anche per coloro che decidono di non presentare l’ISEE, l’importo cala fino ai 50 euro a figlio.

Inoltre, è prevista una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano.

È possibile presentare domanda tramite:

  • il sito internet INPS (con accesso diretto al servizio in evidenza tramite SPID, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS))
  • il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • gli enti di patronato.

Lascia un commento