Assegno unico: scoperte le prime truffe

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/03/2022

Sta per volgere al termine il primo mese della nuova tipologia di assegno unico, con carattere universale, ma come di consueto stanno venendo alla luce le prime truffe ai danni dello Stato e dei contribuenti. Vediamo quante sono quelle in esame e quanti soldi potrebbero essere truffati.

Famiglia

Il primo mese introduttivo dell’assegno unico universale sta per volger al termine, e dunque gli addetti ai lavori iniziano a tirare le somme sulle domande presentate. Ciò che emerge è che la maggior parte sono regolari e che quindi vi saranno moltissimi beneficiari, ma ad ogni modo vi è sempre chi cerca di effettuare truffe ai danni dello Stato e dei contribuenti.

Approfondiamo la questione, valutando quante sono le domande sospette e quanto rischia lo Stato.

Assegno unico: lo status delle domande

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Analizziamo la situazione delle domande dell’assegno unico dopo il primo mese di corresponsione. Le domande dovevano essere inviate entro il 4 Marzo 2022 e, fino a quel giorno, sono state ben tre milioni le domande pervenute. L’INPS ha affermato con gioia che ben il 98% di queste sono state accolte e i beneficiari percepiranno le somme spettanti.

Il resto delle domande, circa 200 mila, sono invece finite in fase di istruttoria: in questa fase l’Istituto provvede ad analizzare attentamente i dati bancari dei richiedenti sospetti. Non è escluso che questi vengano chiamati a fornire qualche documento in più, per favorire l’analisi.

Assegno unico: si sospettano frodi

INPS

Come di consueto, vi sono sempre i soliti furbetti che cercano di approfittarsi delle opzioni di welfare a favore dei bisognosi. I sospetti di frode infatti sono più che concreti su ben 18 mila domande, delle 200 mila in fase di istruttoria. L’INPS ha comunicato a riguardo che: “Stiamo adottando la massima prudenza nei controlli in particolare laddove emergono anomalie dall’incrocio dei dati”.

Dalle prime analisi è emerso che ben cento famiglie risultavano essere residenti al medesimo indirizzo, altre hanno presentato domanda senza ISEE, mentre altri ancora hanno dichiarato di avere più di dieci figli. La fantasia dei truffatori è sempre all’opera, ma l’INPS ha dichiarato che inasprirà i controlli per garantire il massimo della sicurezza.