Assegno unico stranieri: novità sulla platea dei beneficiari

Con il messaggio pubblicato in data 13 aprile 2023, l’INPS ha fornito le novità in merito alla platea dei beneficiari dell’Assegno unico, in riferimento ai soggetti senza cittadinanza italiana. Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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L’INPS ha aggiornato in merito ai soggetti stranieri che possono beneficiare dell’Assegno unico e universale per i figli a carico.

Vediamo nel dettaglio l’elenco dei permessi che danno diritto al sussidio e i casi in cui, invece, non è possibile richiederlo.

Assegno unico stranieri: quando spetta?

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Possono beneficiare dell’assegno unico universale per i figli a carico :

  • gli stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati ai cittadini italiani (art. 27 del D.lgs 19 novembre 2007, n. 251, e art. 2 del regolamento (CE) n. 883/2004);
  • i titolari di Carta Blu, cosiddetti lavoratori “altamente qualificati” (art. 14 della direttiva 2009/50/CE, attuata con il D.lgs 28 giugno 2012, n. 108);
  • i titolari di carta di soggiorno o carta di soggiorno permanente (artt. 10 e 17 del D.lgs 6 febbraio 2007, n. 30)
  • i familiari extra UE di cittadini stranieri che siano titolari di un permesso di soggiorno per ricongiungimento al familiare (artt. 29 e 30 del T.U.).
  • i lavoratori provenienti da Marocco, Algeria e Tunisia (per accordi euromediterranei);
  • i lavoratori autonomi titolari di apposito permesso (articolo 26 del T.U).

I permessi ammessi

Sono ammessi al sussidio anche i seguenti permessi:

  • per lavoro subordinato di durata almeno semestrale (artt. 5, 5-bis, 21, 22 del D.lgs n. 286/1998 e successive modificazioni; artt. 9, 13, 14 del D.P.R. n. 394/1999 e successive modificazioni);
  • per lavoro stagionale di durata almeno semestrale (art. 24 del Decreto Legislativo n. 286/98 e successive modificazioni);
  • per l’assistenza di minori (art. 31, comma 3, del T.U., rilasciato ai familiari per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano);
  • per la protezione speciale (come modificato da ultimo dal D.L. n. 130/2020, convertito dalla Legge n. 173 del 2020, rilasciato laddove sussistano pericoli di persecuzione o tortura in caso di rientro nel Paese di origine);
  • per casi speciali (artt. 18 e 18 bis del T.U. rilasciato a soggetti nei cui confronti siano state accertate situazioni di violenza o di grave sfruttamento).

I permessi esclusi

Sono esclusi dalla platea dei beneficiari dell’Assegno unico, invece, i titolari dei seguenti permessi:

  • attesa occupazione (art. 22 del D.lgs n. 286/1998 e successive modificazioni; art. 37 D.P.R. n. 394/1999 e successive modificazioni);
  • tirocinio e formazione professionale (art. 27, comma 1, lett. f) del D. lgs. n. 286/1998 e successive modificazioni e art. 40 e 44 bis, commi5 e 6, del D.P.R. n. 394/1999 e successive modificazioni);
  • studio (art. 39 D. lgs. n. 286/98 e successive modificazioni; artt. 44 bis, 45 e 46 DPR 394/1999 e successive modificazioni);
  • residenza elettiva (art. 11 D.P.R. n. 394/1999 e successive modificazioni; Decreto Ministero Affari Esteri 12 luglio 2000);
  • visite, affari o turismo.

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