Assegno Unico tagliato a marzo? Ecco come evitare di perdere centinaia di euro

Nel mese di marzo 2024, le famiglie italiane potrebbero trovarsi ad affrontare una riduzione dell’importo dell’assegno unico, una misura di sostegno prevista per i genitori con figli fino a 21 anni di età, estendibile senza limitazioni per i figli con disabilità. Nonostante l’INPS abbia garantito il rinnovo automatico dell’assegno, è cruciale assicurarsi di aver fornito un documento chiave per mantenere l’importo pieno dell’assegno e non vedersi ridurre al minimo garantito.

ISEE non aggiornato? Assegno Unico tagliato al minimo

La proroga delle scadenze per la presentazione dell’ISEE, come stabilito dal decreto Milleproroghe, offre un’opportunità preziosa per le famiglie che non hanno ancora provveduto, consentendo loro di rimanere all’interno del programma di assistenza finanziaria senza subire riduzioni. La determinazione dell’importo dell’assegno si basa sull’ISEE, e l’assenza di questo documento comporta l’accesso solo all’importo base di 57 euro.

Come evitare il taglio

Per scongiurare la diminuzione dell’assegno unico, è essenziale che i beneficiari aggiornino il loro ISEE. Questo documento, che doveva essere rinnovato entro dicembre 2023, è fondamentale per continuare a ricevere l’assegno e altre forme di sostegno finanziario dallo Stato per l’anno 2024. L’aggiornamento può avvenire autonomamente tramite il sito dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un CAF, dove i professionisti possono assistere nel processo di rinnovo.

Per completare l’aggiornamento dell’ISEE è necessario disporre di specifici documenti che attestino la situazione reddituale e patrimoniale della famiglia. L’approccio più rapido per ottenere l’ISEE aggiornato è attraverso la compilazione della DSU precompilata disponibile sul portale INPS, garantendo così l’immediata ricezione del modello per l’anno in corso.

Scadenze da controllare

Le famiglie devono prestare attenzione a due date chiave per evitare la riduzione dell’assegno unico: la prima scadenza cade il 29 febbraio 2024, mentre chi non dovesse riuscire a rispettare questo termine ha una seconda opportunità fino al 30 giugno 2024. Agendo entro queste date, è possibile garantirsi la ricezione dell’intero importo dell’assegno unico, incluso il recupero di eventuali arretrati dovuti da marzo 2024.

ISEE non aggiornato entro giugno? Assegno confermato ugualmente

In caso di mancato aggiornamento dell’ISEE entro i termini stabiliti, l’assegno unico sarà comunque erogato, ma limitato all’importo minimo. Ciò significa che le famiglie che non provvederanno al rinnovo dell’ISEE in tempo potrebbero ricevere un assegno di importo inferiore rispetto a quello a cui avrebbero diritto, basato sulla propria situazione economica. La misura dell’assegno varia in funzione dell’ISEE, oscillando tra un minimo di 57 euro e un massimo di 199,4 euro, a seconda del reddito familiare.