Assegno unico universale: regole e scadenze

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/01/2022

Dato l’avvicinarsi del 1° Marzo, giornata in cui entrerà in vigore l’assegno unico universale, l’INPS ha emesso una FAQ in cui illustra tutti i dubbi inerenti alla nuova opzione. Vediamo insieme di cosa si tratta e sciogliamo gli ultimi dubbi sul nuovo assegno unico.

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L’assegno unico standard sta per lasciare il passo al nuovo assegno unico, definito universale in quanto andrà ad inglobare tutti gli assegni della sfera familiare. Sarà operativo a partire dal 1° Marzo, ma rimangono ancora molti dubbi e perplessità circa il suo funzionamento. Per risolvere questo problema, l’INPS ha rilasciato una FAQ in cui risolve tutti i principali dubbi.

Analizziamo insieme la questione!

Assegno unico universale: quando fare domanda e presentazione ISEE

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L’INPS, nella FAQ esplicativa, si preoccupa di spiegare immediatamente la scadenza per la presentazione delle domande per il nuovo assegno unico. Queste saranno presentabili fino al 30 Giugno 2022: è chiaro che all’eventuale beneficiario spetteranno anche i requisiti maturati a partire da Marzo.

In seguito si chiarisce l’obbligatorietà della presentazione dell’ISEE come requisito di accesso all’assegno: l’INPS spiega che l’ISEE non è necessario ai fini dell’ottenimento delle somme, ma serve per stabilire l’ammontare spettante per ogni figlio. In caso di assenza di ISEE, al nucleo familiare spetterà il minimo garantito.

Assegno unico universale: può essere richiesto se si è in stato di gravidanza?

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Infine l’INPS spiega che l’assegno decorre a partire dal settimo mese di gravidanza della madre, e può essere somministrato fino a che il figlio ha 21 anni. Si ricorda che in determinate occasione, alcuni under 21 rimangono esclusi precedentemente dall’assegno.

Ricordiamo che l’assegno unico universale andrà ad inglobare tutta una serie di bonus ed agevolazioni che prima erano versati separatamente. Questi sono:

“Il Premio alla nascita (Bonus mamma domani), l’Assegno di natalità (Bonus bebè), gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni. Verrà abrogato anche il Bonus tre figli, mentre rimarranno in vigore la maternità comunale di 1.700 euro e il Bonus nido.”