Assegno unico: via alle nuove soglie da Luglio 2023

L’assegno unico ha subito grandi cambiamenti nel corso dell’ultimo anno, in particolare però va sottolineato quello che avrà luogo a partire da Luglio 2023. Cambieranno infatti le soglie ISEE per ottenerlo, e di conseguenza, cambieranno anche gli importi. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Com’è cambiato l’Assegno Unico ed Universale 2023 dopo il varo della nuova legge di Bilancio 2023? Come vi abbiamo già riportato nei nostri articoli l’Assegno Unico Universale 2023 sarà legato all’andamento dell’inflazione e alle nuove soglie ISEE. Le novità sono state ideate per dare man forte alle fasce più deboli della popolazione: approfondiamo insieme la vicenda nel seguente articolo.

Assegno Unico: cosa cambia a Luglio 2023?

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Vediamo quali saranno le novità che entreranno in scena a partire da Luglio 2023 sull’assegno unico universale. In primis va ricordato che, così come altre misure, anche l’assegno unico ha risentito degli aumenti dell’inflazione: nel 2023 infatti gli importi saranno maggiorati dell’8,1%. Gli importi base sono stati fissati a 175 euro per coloro che sono al di sotto dei 15 mila euro di ISEE.

Come variano gli importi?

Gli importi dell’assegno unico variano in modo del tutto particolare: partendo infatti dai 175 euro di base per coloro che hanno ISEE sotto i 15 mila euro, spetterà una diminuzione 0,5 per ogni aumento di 100 euro del valore dell’indicatore.

Assegno Unico: a quanto ammonta il minimo?

Dopo aver parlato di quanto spetta in caso di possesso del massimo requisito possibile, vediamo qual è il minimo salariale che spetterà. Per le famiglie che rientrano nell’ultima fascia ISEE infatti, l’assegno spettante sarà di 50 euro per ogni figlio minorenne presente all’interno del nucleo familiare.

Assegno Unico: le nuove tabelle INPS

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Vediamo le nuove tabelle INPS per quanto riguarda le somme e le soglie ISEE per l’assegno Unico 2023. Queste sono infatti disponibili all’interno del sito dell’INPS ed è possibile scaricarle in qualsiasi momento. Si ricorda che l’ISEE va effettuato sulla situazione reddituale di due anni fa.

 

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